Zaia: “Siamo pronti ad affrontare ogni emergenza fino all’estate. Ma serve responsabilità”

“Il numero dei contagi sta aumentando, anche se è il risultato del fatto che facciamo molti più tamponi, ma in terapia intensiva ci sono 66 pazienti, molti meno rispetto a quanti ne avevamo a marzo. La curva sta crescendo e non sappiamo come si comporterà, dobbiamo uscire da questo lungo inverno. In ospedale ci sono 588 persone ricoverate, i reparti sono sotto pressione. Abbiamo armato l’artiglieria pesante, i magazzini sono carichi, abbiamo autonomia per almeno otto mesi. Noi calcoliamo di arrivare all’estate senza problemi. Se i pazienti in terapia intensiva superano i 150 apriamo i dieci centri Covid in Veneto. Mi raccomando quindi sempre l’utilizzo della mascherina”, con queste parole nette ha aperto oggi la consueta conferenza stampa sul Covid il Presidente della Regione Veneto Zaia.

Tra i dieci centri Covid indicati da Zaia c’è anche l’Ospedale di Villafranca.

“Abbiamo attivato tutte le cure che si sono dimostrate efficienti. Il problema è evitare il collasso della sanità, riempire cioè gli ospedali di pazienti Covid e bloccare tutte le altre attività sanitarie. Da qui a lunedì – ha proseguito Luca Zaia – emetterò un’ordinanza in cui ci saranno restrizioni per gli assembramenti, per cercare di limitare i contatti tra i cittadini. Questo non vuol dire fare un lockdown”.

“Crescono i contagi, anche perchè li cerchiamo, probabilmente a marzo erano di più ma non facevamo così tanti tamponi. Sulla nuova ordinanza non posso anticipare molto di più, la presenterò appena sarà firmata. Un provvedimento che non riguarderà le attività produttive, ma sarà di incentivazione all’uso dei dispositivi di protezione e di dissuasione degli assembramenti”.

“Il rapporto ora dei ricoverati è di 1 a 9 – ha spiegato il Presidente Zaia -: cioè per ogni 9 ricoverati ce n’è uno in terapia intensiva. Ormai, da giorni abbiamo oltre 300 persone ricoverate, mentre il numero dei pazienti in terapia intensiva è attorno a 60, bisogna capire cosa succederà nei prossimi giorni. La curva oggi ha una inclinazione timida dei contagi rispetto a come era a marzo. Bisogna vedere quanto si impenna questa curva e capire quando inizierà a scendere. Noi dobbiamo essere pronti ad intervenire”. “

Non voglio creare apprensione ai cittadini – ha indicato il Presidente del Veneto -, ma siamo entrati nella fase X, quella in cui non si scherza più. E quindi il naso va messo dentro la mascherina e non fuori. Per dire che, se fino a ieri qualcuno poteva anche permettersi di far uscire il naso dalla mascherina improvvidamente, ora do un consiglio spassionato: evitate di farlo perchè troverete sorprese”.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione della pandemia Covid nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.