“Viva la Vita, grazie a tutti”. Dal Presidente del SOS un bilancio della giornata di sabato

Si è svolta sabato scorso 12 ottobre sul nostro territorio “Viva la Vita”, l’importante evento organizzato dal SOS per promuovere la settimana della promozione della rianimazione cardiopolmonare. Scopo della giornata, che ha visto la partecipazione e l’impegno di moltissimi operatori SOS e volontari, era quello di coinvolgere la popolazione – dai più giovani agli adulti – attorno a tematiche fondamentali che non possono non essere conosciute.

 

La giornata ha registrato un’adesione straordinaria, sotto ogni punto di vista. Con la particolare nota di merito di aver saputo rendere protagoniste le nostre scuole, con ragazzi, insegnanti e dirigenti scolastici che hanno abbracciato in pieno questa iniziativa.

 

Al termine di questa lunga, intensa ed estremamente riuscita giornata abbiamo chiesto al Presidente del SOS Pierluigi Briggi a cui abbiamo dedicato una lunga intervista sul Baco in edicola in questi giorni – di raccontarci in presa diretta questo autentico evento.

 

“Da dove cominciare? Sicuramente – esordisce Briggi – dal nome dell’evento ‘Viva la Vita’ che contiene tutto il significato di questa nostra iniziativa, nata con lo scopo di creare un momento di apertura verso la nostra Comunità coinvolgendola nel progetto della settimana della promozione della rianimazione cardiopolmonare ‘Viva 2013’, istituita e voluta dal Parlamento Europeo, patrocinata dal Presidente della Repubblica, dal Parlamento e dal Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è quello di far capire alla gente che  tutti, con delle semplici manovre, siamo in grado di salvare una vita. Da qui il nome ‘Viva la Vita’ che abbiamo voluto dare all’evento”.

 

“Quando il nostro ‘motorino di avviamento’ Alfredo Cottini ha lanciato l’idea la ‘macchina’ si è messa subito in moto ed è partita sulla strada organizzativa che ha ci portato a questa giornata, il cui programma prevedeva momenti formativi ma anche conviviali. Tutto è iniziato – ci dice il Presidente del SOS, mentre ormai la notte si chiude su questo sabato di grandi attività – alle 9.00 del mattino alle scuole medie di Lugagnano, proseguendo poi verso le 11.00 a quelle di Sona. Qui i nostri istruttori insieme a quelli del nostro Centro IRC (Italian Resuscitation Council) hanno dapprima dimostrato come funzionano i soccorsi illustrando la così detta catena della sopravvivenza, insegnando loro,  facendoli anche provare sui manichini, la rianimazione cardiopolmonare. La risposta da parte dei ragazzi è stata entusiasmante, si sono dimostrati attenti e interessatissimi all’argomento, ci hanno veramente sorpreso positivamente. Esperienza sicuramente da riprendere, sviluppare e portare avanti”.

 

“Nel pomeriggio tutto quello che avevamo fatto la mattina per i ragazzi delle scuole medie è stato riproposto per la popolazione adulta. C’è stato un discreto afflusso di persone – prosegue Briggi – che, interessate all’argomento, hanno partecipato ai momenti di formazione teorica (diapositive proiettate e illustrate dai nostri abili istruttori), argomento la rianimazione cardiaca, poi messa in pratica con le prove sui manichini. Due delle persone che hanno partecipato alle prove sono state estratte a sorte e hanno vinto un corso BLSD (rianimazione con l’uso del defibrillatore) presso il nostro certo IRC. La sera dalle ore 20 la cena. Qui sinceramente, almeno per me, è stata una vera sorpresa. Infatti la mia preoccupazione che ci fosse uno scarso afflusso di gente è stata prontamente smentita dalla numerosa presenza di persone, che con la partecipazione hanno dimostrato il loro affetto e loro vicinanza alla nostra Associazione”.

 

E l’organizzazione di tutto ciò che era di supporto e contorno alla giornata? “Ecco – allarga le mani soddisfatto il Presidente del SOS – su questo punto ci tengo molto a dire alcune cose importanti e doverose. La cena è stata possibile grazie all’impegno della squadra della nostra cucina da campo, coadiuvata e supportata dal magico aiuto dei sempre presenti amici dei gruppi degli Alpini e del Carnevale di Lugagnano, La pizzeria Acqua e Grano ha completato il menù con delle ottime focacce. A dar da bere agli assetati ci ha pensato il Circolo Tennis di Lugagnano, spillando birra, distribuendo bibite, acqua, vino e caffè. La serata è stata rallegrata dalla musica della band Vuoti a Perdere e dalla simpatia degli amici dell’Associazione Invita un Sorriso. Ci hanno dato una grossa mano, mettendo a disposizione le proprie strutture il Club Enologico per i bagni e il parcheggio, il Noi e la Polisportiva S. Giorgio in Salici con le panche e le tavole, l’Associazione Atena con l’impianto fonico, Mauro Righetti per la parte burocratica e, permettetemi una menzione particolare, lo Sporting Tennis Club di Lugagnano con l’amico e socio Denis Bighelli che ci ha concesso in uso la tensostruttura. Teniamo presente che tutte queste Persone, Associazioni e Gruppi hanno dato tutto, tolte le spese vive sostenute, a titolo gratuito. Durante la cena c’è stato spazio anche per una piccola lotteria resa possibile con la donazione dei premi finali da parte di alcuni sponsor che ci sono stati vicini. Tutto il ricavato dalla cena e dalla lotteria andrà a finanziare i nostri progetti in corso, come la nuova ambulanza e alcune attrezzature per la nostra squadra di Protezione Civile”.

 

“L’Amministrazione Pubblica? Direi – spiega Briggi – che ha risposto presente all’appello. L’Amministrazione, con il Sindaco Gianluigi Mazzi e l’Assessore Antonella Dal Forno, ha sposato subito l’iniziativa patrocinandola. L’Assessore alla scuola è anche intervenuta alla serata testimoniando l’entusiasmo che ha portato l’iniziativa nelle scuole medie di Sona e Lugagnano.  Ha risposto presente anche l’amico Luca Foroni che, oltre ad averci messo a disposizione i registratori di cassa, ha portato il sostegno e l’appoggio della Pro Loco a queste iniziative, ribadendone l’importanza in quanto creano sinergia e unione tra le varie Associazioni del nostro territorio”.

 

Quindi il bilancio dell’iniziativa ci sembra a questo punto assolutamente positivo. “Che dire, tutto è riuscito al meglio, la macchina SOS ha funzionato bene anche questa volta. È stato oltremodo emozionante vederne il risultato finale e anche ricevere innumerevoli testimonianze di stima e numerosi complimenti, non certo rivolti a me, ma alla nostra splendida Associazione. Dulcis in fundo ci tengo a fare una menzione specialissima per tutti i nostri Volontari che con il loro prezioso apporto fanno esistere la nostra Associazione. Io non mi stancherò mai di pensare, di dire e ripetere che la nostra forza sono le Persone. Un grazie particolare al nostro ‘Comitato’ e a tutte le mani e le braccia che hanno montato, smontato, pulito, raccolto rifiuti, trasportato, cucinato, impastato, insegnato, fotografato, ecc. ecc. Tutto questo è da considerarsi come prologo e prova generale di ciò che tra due anni organizzeremo per la festa del nostro venticinquesimo anniversario. Questa iniziativa ha dimostrato che la nostra Associazione è più viva che mai e che unendo le forze e gli intenti tra Associazioni, Amministrazione Pubblica, Comunità e Privato è possibile arrivare lontano e far fronte anche a momenti difficili come gli attuali. Non è facile, ma se non ci si prova…”.

 

A questo punto ci salutiamo. Ma prima di lasciarci Pierluigi Briggi ritiene fondamentale aggiungere un’ultima cosa. “La parola che solitamente ci rivolgono quando prestiamo il nostro servizio alle persone è grazie. Questa volta però siamo noi come SOS dall’altra parte della barricata e quindi è a nome di tutta l’Associazione che rivolgo un grazie di cuore a tutti”.

 

A margine della giornata abbiamo sentito anche l’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Sona Gianfranco Dalla Valentina. “Nella parola stessa di comunità è insito il concetto di solidarietà. Solidarietà che costituisce la rotta seguita da tutti i gruppi di volontariato di cui il Comune di Sona è straordinariamente ricco. In modo particolare l’Associazione SOS-Protezione Civile di Sona rende un servizio volontario e gratuito fondamentale ed insostituibile per la comunità sonese, in termini di emergenza e primo soccorso. In tanti abbiamo avuto modo di vedere e testare con in nostri occhi l’alto livello qualitativo e l’efficienza di questo gruppo. Cosa che ha coinvolto sia i ragazzi delle scuole medie come pure i numerosi presenti alle esercitazioni di sabato. Personalmente mi colpisce sempre vedere come tanti ragazzi giovani si avvicinano ogni anno a questo gruppo. Ne possiamo trarre solo questo messaggio: la nostra è una comunità viva, che sente il bisogno di aiutarsi e di lavorare assieme. E questo può solo far ben sperare in momenti difficili come questi. Grazie quindi al SOS per lo straordinario esempio di volontariato di qualità assoluta che ci ha fatto constatare con mano per l’ennesima volta”.

 

 

La Redazione
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