“Visioni d’Insieme”, Marco Bertoncelli e Giorgio Mazzurega raccontano il presente, tra testo e figura

Ascolta questo articolo

Artista è “chi opera nel campo dell’arte come creatore o come interprete”; nel linguaggio di tutti i giorni, però, si definisce artista anche chi ha raggiunto un notevole livello di eccellenza nella propria arte o mestiere che sia.

Oggi consideriamo “artista” uno scultore, un disegnatore, un poeta… “uno”; sembra che il comune denominatore degli artisti sia la singolarità. Eppure, la nostra vita non si svolge in singolarità, l’essere umano cerca la compagnia, ha bisogno di sentirsi un’isola con tanti ponti (d’accordo, l’immagine è stereotipata ma rende bene e comunque rende meglio rispetto a quella di un polipo che muove i suoi tentacoli in cerca di prede).

Gli artisti cercano spesso il confronto (i vari “caffè degli artisti” che sono sorti qua e là nelle metropoli del mondo, ne sono un esempio vivo), gli artisti cercano lo stimolo anche nelle esperienze altrui, di altri che come loro, hanno scelto di esprimersi (di creare il loro ponte) nella propria specifica arte. Ma il bernoccolo dell’artista viaggia spesso solitario, molte volte in vagoni di seconda classe e con la valigia di cartone, raramente compie il proprio viaggio in compagnia.

Ebbene, sulle pagine di questo sito vogliamo tentare un esperimento, vogliamo provare a trasmettere emozioni con un’arte scrittoria e un’illustrazione, vogliamo tentare di unire le arti per trasmettere insieme emozioni condivise.

Chi ha il coraggio di esprimersi usando una tecnica artistica vede cose che altri non scorgono immediatamente, il loro compito, se così si può definire, è dunque quello di rappresentare momenti della realtà che altrimenti rimarrebbero invisibili, l’artista non deve necessariamente anticipare il futuro, è sufficiente che renda palese il presente.

E il tema che è stato scelto per questo nostro percorso, che prende il nome di “Visioni d’Insieme”, il filo conduttore che unirà le nostre proposte, sarà una figura che incute timore e suscita ironia, un soggetto che può essere preso sul serio o con il quale ci si può scherzare, che può essere etereo e leggero ma che è anche duro come la punta di uno scalpello che percuote il muro che ci circonda: è il fantasma. Ecco.

Ci accompagneranno in questa esplorazione, lavorando insieme, Marco Bertoncelli, che già scrive per il nostro giornale alternando articoli di squisita fattura tecnica ad articoli più “visionari” e dal sapore gastronomico, e Giorgio Mazzurega, docente dei corsi di disegno e pittura dell’Università popolare di Sona e che vanta numerosi riconoscimenti alla sua arte sia in ambito nazionale che internazionale, oltre ad una più che decennale esperienza espositiva.

Nulla toglie (ed anzi, è auspicabile) che a questo “esperimento” si possano integrare nuove arti, per esempio sarebbe bello unire al disegno/racconto, un brano musicale scritto per lo specifico “fantasma” che viene rappresentato, e poi, manca mai che in un prossimo futuro, in uno sparuto teatrino di provincia, un anonimo regista prenda a cuore l’iniziativa e si unisca nelle rappresentazioni.