La Bandiera di Guerra passa da una mano all’altra, davanti agli uomini e alle donne schierati sul piazzale. È il gesto che chiude un comando e ne apre un altro, ma dentro quella consegna c’è molto più di un cambio al vertice. Ci sono novantacinque anni di storia, missioni condotte lontano da casa, capacità costruite nel tempo e un rapporto profondo con Villafranca e con il territorio veronese.
Giovedì 16 luglio, nel giorno del novantacinquesimo anniversario della costituzione del 3° Stormo dell’Aeronautica Militare, il colonnello Francesco Russo ha lasciato il Comando del Reparto al colonnello Mauro Manti.
A presiedere la cerimonia è stato il generale di brigata Massimo Cicerone, capo del Servizio dei Supporti del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare ed ex comandante dello stesso Stormo. Attorno allo schieramento del personale militare e civile hanno trovato posto le autorità civili, militari e religiose, i Gonfaloni della Città e della Provincia di Verona, quelli dei Comuni di Villafranca di Verona e Sommacampagna, i Labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma e i rappresentanti del mondo imprenditoriale e industriale.
Il passaggio della Bandiera di Guerra ha reso ufficiale il trasferimento delle responsabilità. Un momento solenne, costruito secondo il cerimoniale militare, ma attraversato anche dal peso umano di una separazione e dall’attesa per una nuova fase. Nel 3° Stormo la continuità non è una formula astratta: significa mantenere pronta una struttura chiamata a garantire supporto operativo e logistico alle missioni dell’Aeronautica Militare, in Italia e nei teatri internazionali.
Nel suo intervento di commiato, il colonnello Francesco Russo ha ripercorso i due anni trascorsi alla guida del Reparto. Un periodo segnato dal consolidamento delle capacità operative, dai risultati raggiunti in ambito NATO, dall’attenzione riservata alla formazione e all’innovazione e dal rafforzamento del rapporto con il territorio. “Il 3° Stormo è uno strumento di politica estera e di difesa del nostro Paese. Ci siamo sempre fatti trovare pronti ad assolvere la nostra missione con orgoglio, entusiasmo, capacità e spirito di autentico sacrificio, preferendo sempre l’essere al sembrare”, ha affermato Russo.
Parole che restituiscono l’immagine di un Reparto chiamato a lavorare spesso lontano dai riflettori, ma dentro meccanismi decisivi per rendere possibili operazioni complesse. La logistica militare vive infatti di pianificazione, rapidità, addestramento e capacità di adattamento: elementi che diventano visibili soprattutto quando uomini, materiali e strutture devono essere portati dove servono, nei tempi richiesti.
Rivolgendosi direttamente al personale, il comandante uscente ha poi lasciato uno dei passaggi più personali della cerimonia: “Siete stati per me una fonte di ispirazione. Vi ammiro per quello che fate e, soprattutto, per come lo fate”.

Al colonnello Mauro Manti spetta adesso il compito di raccogliere questa eredità e accompagnare lo Stormo dentro una fase in cui innovazione tecnologica, sviluppo delle capacità e prontezza operativa sono destinati a intrecciarsi sempre più strettamente. Nel suo primo intervento da comandante, Manti ha indicato una direzione che guarda oltre i confini della base militare. “Immagino un 3° Stormo che sia pietra angolare tra territorio, istituzioni, industria di settore, mondo accademico e della ricerca e comunità militare”, ha dichiarato.
È una visione che assegna al Reparto un ruolo di collegamento: non una realtà chiusa dietro il perimetro della base, ma un punto di incontro tra competenze militari, ricerca, tecnologia, imprese e istituzioni. Al centro, però, Manti ha posto il personale, indicato come la risorsa più preziosa su cui investire attraverso formazione, addestramento e senso di appartenenza.
Il generale Massimo Cicerone, nel suo intervento conclusivo, ha legato il passaggio di consegne al significato particolare dell’anniversario. “Oggi non assistiamo soltanto all’avvicendamento tra due comandanti, ma al rinnovarsi di una tradizione di eccellenza che da quasi un secolo viene custodita da generazioni di donne e uomini accomunati dagli stessi valori e dallo stesso spirito di servizio”, ha sottolineato.
L’EDITORIALE DEL BACOTutti abbiamo bisogno di una tazza
Cicerone ha ringraziato il colonnello Russo per aver guidato il 3° Stormo durante una fase impegnativa, rafforzandone il ruolo come pilastro della logistica operativa dell’Aeronautica Militare. Al colonnello Manti ha invece assicurato il pieno sostegno nell’affrontare le sfide che attendono il Reparto.
La cerimonia si è chiusa richiamando il motto dello Stormo, “Ovunque. Sempre.”. Per il generale Cicerone è “non soltanto un motto, ma una promessa”. Due parole brevi, quasi asciutte, che raccontano però l’intera natura del 3° Stormo: esserci dove serve, quando serve, garantendo continuità e sostegno alle operazioni.
A Villafranca si è così chiuso un capitolo e ne è cominciato un altro. La Bandiera di Guerra ha cambiato custode, mentre la missione resta la stessa: tenere insieme preparazione, tecnologia, persone e capacità di risposta. Con lo sguardo rivolto alle nuove sfide, ma dentro una storia che dura ormai da novantacinque anni.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.
