VIDEO: 2 giugno all’insegna dell’Europa unita, nel ricordo della I Guerra Mondiale

Un concerto nello spirito dell’Europa unita è stato quello organizzato il 2 giugno dall’Amministrazione comunale quest’anno a Sona capoluogo, alla numerosa presenza di Amministratori e di ex Amministratori comunali. Il motivo di tale scelta è legato ad un evento tragico per il Continente, i cento anni dall’inizio del primo conflitto mondiale, che ebbe come bilancio dieci milioni di Caduti, con tutto quello che tale falcidia di giovani uomini ha comportato in lutti e disperazione per molti anni. E’ stata una buona scelta perché siamo convinti che fornire momenti ufficiali per ricordare quelle tragedie dovrebbe portare saggezza e sani ripensamenti nell’animo soprattutto delle nuove generazioni.

 

Ha aperto la serata il Sindaco Gianluigi Mazzi salutando i molti cittadini presenti e ringraziando coloro che hanno organizzato la serata e che ne sarebbero stati i protagonisti. Il Sindaco ha richiamato, in un suo breve intervento, i motivi di questi festeggiamenti invitando i cittadini, la associazioni, le categorie economiche e sociali a prendere coscienza dell’importanza di essere Paese unito, impegnato a migliorare le condizioni sociali ed economiche nella solidarietà, a vantaggio del bene comune. Ha anche parlato di anziani-nonni e di giovani-nuove generazioni, invitando i primi ad essere fonte di trasmissione di valori e di senso di responsabilità ed i secondi di speranza per un futuro di sviluppo nella solidarietà.

 

La varie parti del concerto sono state eseguite dal Corpo Bandistico comunale, dai cori “Il mio Paese” di Sona capoluogo, da quelli Parrocchiali “Sant’Anna” di Lugagnano e di Palazzolo e dagli “Amici della Baita” di Lugagnano.

 

Sono stati proposti brani di diverse nazionalità europee e non solo: francese, inglese, russa, austriaca, tedesca, italiana e nord americana. Si è passati quindi da Bizet a Ciaikovskij ed a molte marce militari di autori inglesi, americani e tedeschi sconosciuti ai più, per giungere ai tradizionali testi italiani, Monte Grappa di De Bono, La leggenda del Piave di E.A.Mario (vedi video sotto), ‘O surdato ‘nnammurato di Califano, Tapum, di autore anonimo, una delle più note canzoni della Grande guerra, nata nelle trincee italiane, il cui ritornello è ispirato al rumore degli spari della fucileria austro-ungarica.

 

Ad effetto e molto apprezzata la presenza di due solisti “inglesi” in kilt (in realtà entrambi di Lugagnano, Montresor e Favari) che hanno suonato un pezzo con cornamuse e di tre giovani suonatori di fisarmonica che si sono affiancati a quelle, ben conosciute nelle passate Feste della Repubblica, di Arduini e Tosi.

 

L’Inno alla Gioia, tratto dalla nona sinfonia di Beethoven e resa a testo bandistico, inno ufficiale dell’Unione Europea, è stata eseguita dall’ottima, e sempre più giovane, Banda comunale diretta con la consueta bravura dal Maestro Fabrizio Olioso che ha diretto anche i Cori, molto apprezzati ed applauditi.

 

Ha aperto e chiuso la serata il Canto degli Italiani Fratelli d’Italia (vedi video sotto), ascoltato dal pubblico in piedi. Buoni e particolarmente accurati i commenti storici ai brani che venivano mano a mano eseguiti, presentati al pubblico dal portavoce della Banda comunale, Purgato. Le foto ed il video sono del Baco e di Gioele Antolini.

 

 

 

La Redazione
Il Baco da Seta nasce nel 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews