Via Grande Torino a Lugagnano: “Serve anche più civiltà da parte dei proprietari di cani”. Prosegue la discussione

La lettera pubblicata stamattina in merito alla situazione dell’area di via Grande Torino a Lugagnano ha subito dato vita ad un’ampia discussione. Con interventi anche sui social come Facebook. Un interessante contributo alla discussione arriva da Francesco, che abita in quella via proprio accanto al parchetto pubblico. 

Gentilissima Redazione,

su invito di una mia collega ho appena letto sul vostro sito la lettere-protesta di un abitante di Lugagnano. Premetto che condivido e capisco la “rabbia” e le “paure” di questo cittadino, al quale esprimo tutta la mia comprensione per quello che la sua famiglia ha dovuto subire.

Detto questo, volevo soffermarmi su un punto in particolare. Nella lettera in questione si fa riferimento alla mancata manutenzione del parco giochi situato in Via Grande Torino, ed in particolare a persone che portano il cane a defecare nello stesso parco. Io abito in Via Grande Torino, esattamente a due passi da quel parco, ho il cane ed è vero lo porto spesso a correre in quel parco, ma essendo una persona educata e voglio sottolineare civile ho sempre con me gli appositi sacchetti per raccogliere le feci del mio cane, anzi dei miei cani… ne ho due.

Cosa che non fanno altre persone che portano i loro cani nello stesso parco, dico questo in quanto io stesso ho dovuto raccogliere feci non lasciate dai miei cani pur di tener pulito quel parco, proprio per non alimentare polemiche o discussioni visto che sono tra i frequentatori del parco.

Voglio però precisare una cosa: il parco in questione si trova in condizioni di assoluto abbandono. Ho trovato resti di cibo, bucce di mele, bucce di mandarini, bottiglie di plastica in giro ovunque. E per finire anche una bottiglia di vetro, naturalmente rotta. Bottiglia di vetro che io personalmente ho raccolto per evitare che i cani si facessero del male.

Allora io dico: chi porterebbe mai il proprio bambino in un parco del genere? Io ho un bimbo di due anni e non mi sognerei mai di portarlo in un parco cosi… quindi non diamo solo la colpa ai cani… il buon senso sta nei proprietari che devono obbligatoriamente pulire dove sporcano i propri cani.

civiltàVoglio aggiungere un’altra cosa, non certo irrilevante. In questo parco c’è un solo cestino che, viene sì svuotato, ma non sempre. Per cui il sottoscritto per ben due volte ha cambiato il sacchetto ormai colmo  di sporcizia di ogni genere da ormai giorni e giorni, portando il sacco a Verona e buttandolo negli appositi cassonetti. Ecco in quali condizioni si trova il parco che viene citato nella lettera da voi pubblicata.

Io abito a Lugagnano da poco più di due anni , non esiste un’area verde riservata ai cani, una persona non può tutti i giorni mettere i propri cani in macchina e andare a Verona, San Massimo o Bussolengo.

Altra cosa che voglio sottolineare è che il paese è pieno, ma davvero pieno, di feci di cani lasciate lì dai proprietari. Ho notato che in paese ci sono pochissimi cestini, anzi in alcune vie o zone sono proprio inesistenti. Credo sia questo il motivo di tanto sporco, la gente non può fare ore di passeggiate con i cani tenendo lo sporco in mano perché non sa dove buttarlo, ed ecco che viene più comodo lasciare tutto li.

Infine voglio dire questo , ma non certo perché meno importante, vista la facilità con cui nella zona si sono verificati furti nelle abitazioni: sono felicissimo di avere e amare i miei cani che garantiscono a me e alla mia famiglia la sicurezza che in questo quartiere evidentemente sta mancando.

Aggiungo una cosa riguardo al parco: il cancello è sempre aperto, oltre alle persone che abitano in quartiere anche persone che vengono da fuori portano li il proprio cane. C’è anche da dire che non è presente nessun cartello che ne vieta l’ingresso, per cui non vedo il perché di cosi tanto stupore, quello che andrebbe fatto sarebbe educare le persone ad essere più civili e pulire dove i cani sporcano, ancora meglio sarebbe se ci fosse un’area riservata ai cani. Così sì si vivrebbe molto meglio.

Francesco

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