Via Belvedere a San Giorgio. Pesce: “Colpa della miopia degli amministratori”. Mazzi: “Invito Pesce ad informarsi”

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Il Consigliere di minoranza Edgardo Pesce della lista Lega-Salvini ha contattato la redazione del Baco per portare all’attenzione dei cittadini lo stato di via Belvedere a San Giorgio in Salici.

Vi ricordate di quel paesino ai confini del Comune che non ha una farmacia da diversi mesi, che non ha rappresentanza in Giunta, che è considerato come l’ultimo degli ultimi? – esordisce ironicamente Pesce -. Ebbene si, quel paesino sperduto si chiama S. Giorgio… Lo vogliamo ricordare ai nostri amministratori. Sono riusciti a rovinarci anche la via più bella del paese: via Belvedere”.

Via Belvedere a San Giorgio in Salici

“Infatti, grazie alla miopia o incapacità dei nostri amministratori, hanno avuto la brillante idea di piantumare la parte sopra la galleria con oleandri e piante di fusto medio alto. Sappiamo bene che l’oleandro si sviluppa molto nelle tre dimensioni in tempi brevi, e quello che ora è uno dei più bei affacci del nostro Comune, si vede perfino il lago, non sarà più tale. Infatti – spiega il Consigliere di Lega-Salvini – oltre ad inserire piante potenzialmente grandi, non hanno avuto nemmeno l’accortezza di distanziarle dal marciapiede. Tra non molto le piante invaderanno anche la sede del marciapiede stesso”.

“Comunque il problema si risolve con poco – termina Pesce -: cambieranno il nome alla via da ‘Belvedere’ a ‘Nonvedere’.

Alla luce di questo intervento, ci siamo rivolti anche al Sindaco Mazzi per un suo diritto di replica ed al fine di approfondire la questione.

“Purtroppo il consigliere Pesce deve capire chi fa cosa – esordisce il Sindaco – La gestione di quel terreno lungo Via Belvedere non è di competenza del Comune, ma di Ferrovie dello Stato. Quella zona era già stata interessata circa due anni fa ad un taglio radicale di olmi regolarmente piantumati negli anni ’70”.

Il taglio di quegli alberi a dicembre 2016 era stato definito da Mazzi come un’operazione vergognosa da parte delle Ferrovie. Gli olmi erano stati tagliati poiché conferivano uno stato di pericolosità al percorso ferroviario ed alcuni di essi erano malati e deteriorati.

“In seguito a quel loro intervento – continua Mazzi – i tecnici delle ferrovie hanno rimediato l’assenza di vegetazione piantumando alberi e siepi di basso fusto in conformità alla normativa. Pertanto, – conclude Mazzi – invito il consigliere Pesce ad informarsi: primo, quella zona appartiene alle Ferrovie, quindi non è di competenza del Comune; secondo, si tratta di lavori delle Ferrovie; terzo, la legge prevede piante a medio-basso fusto, come siepi ed oleandri – non alto come gli olmi – o nulla. Come battuta finale: se questi, che segnala Pesce, sono i problemi di Sona, allora direi che stiamo amministrando bene”.

Nell’intervista nel 97esimo numero del Baco al sindaco Mazzi (inizia a partire da pagina 14) facemmo una domanda sull’attenzione che l’amministrazione non ha, a parere di qualcuno, rivolto alla frazione di San Giorgio in Salici durante il mandato precedente. Il sindaco ci rispose che San Giorgio non dovrà sentirsi trascurata: “nel mio amministrare non sono mai state fatte delle preferenze, anzi, ho cercato anche di privilegiare quelle realtà in cui c’è una minor rappresentanza“.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.