“Vi inviamo la gioia di Cracovia”, i ragazzi di Palazzolo alla Giornata Mondiale della Gioventù

Si tiene in questi giorni a Cracovia la Giornata Mondiale della Gioventù, e sono più di quattro milioni i ragazzi che da tutto il mondo sono confluiti in Polonia per rinnovare la forza della loro fede e della loro speranza nell’umanità.

Ieri in Polonia è arrivato anche Papa Francesco che oggi nel santuario della Divina Misericordia, nel luogo in cui il futuro papa santo Giovanni Paolo II lavorava come l’operaio della Solvay, confesserà alcuni ragazzi e dirà messa per sacerdoti, religiose, religiosi, consacrati e seminaristi.

Alla Giornata Mondiale della Gioventù forte è anche la presenza di ragazzi del nostro Comune. Di quelli di Lugagnano abbiamo già parlato, oggi pubblichiamo il saluto che il numeroso gruppo di Palazzolo (nella foto) vuole rivolgere da Cracovia proprio ai compaesani.

Un caro saluto a tutti i nostri compaesani da Cracovia! Domenica scorsa, dopo la benedizione del nostro vescovo Zenti, siamo partiti da Verona per imbatterci in questa straordinaria avventura. Il clima che stiamo vivendo in questo paese – spiegano i ragazzi di Palazzolo – è favoloso in quanto nessuno qui è straniero, o meglio, qui tutti siamo stranieri e quindi tutti uniti.

Ad ogni angolo ci si diverte a fare foto con ragazzi provenienti da tutto il mondo, con le suore e con le famiglie polacche. Nessuno si vergogna della fede che professa e di dimostrarlo apertamente. La nostra unione si è resa ancora più visibile il 27 luglio quando, alla festa degli italiani, il Papa, in collegamento con noi, ci ha esortati a costruire dei ponti per superare le difficoltà odierne, spingendo gli 80 mila ragazzi presenti nella piazza a tenersi per mano.

I ragazzi di Palazzolo con don Bellesini prima della partenza. Sopra il gruppo a Cracovia
I ragazzi di Palazzolo con don Bellesini prima della partenza. Sopra il gruppo a Cracovia

Durante le catechesi mattutine di mercoledì e giovedì invece – raccontano i ragazzi di Palazzolo – si poteva respirare un gioioso spirito di festa, con commoventi interventi di diversi vescovi e con i cori di noi Veronesi che gridavamo “alleluia”. Tuttavia una domanda che spesso ci siamo fatti in questo nostro viaggio, è se fossimo stati veramente al sicuro in un evento così grande come una GMG, sapendo dei fatti di cronaca che stiamo vivendo in questo periodo storico. Il vescovo di Alessandria, S.E. Guido Gallese, che ha tenuto la catechesi del giovedì a Siepraw, ci ha indicato il modo per superare l’odio che gli uomini stanno cercando di instaurare. La risposta sta nell’amore e nel perdono, le stesse immagini che possiamo trovare in Gesù crocifisso: solo l’amore può sconfiggere l’odio, e l’esempio concreto siamo stati noi, giovani cittadini in un mondo vecchio e da rinnovare, che danzano e cantano per le strade senza far attenzione alla bandiera che ci portiamo appresso. Senza distinzioni di culture ed etnie, ma con un solo Dio da esaltare.

Solo l’amore che noi cristiani abbiamo e che stiamo dimostrando in questa GMG può combattere il terrore, e noi giovani – concludono i giovani di Palazzolo – ne siamo i testimoni concreti. Infine, citando le parole che ci ha detto Don Angelo Bellesini, il nostro parroco di Palazzolo: “Entusiasmo, coraggio, Fede praticata, spirito di sacrificio… questi sono ingredienti per un condimento sopraffino!”