Con l’arrivo dell’estate si presenta in tutto il suo colorato splendore l’ultima mostra creativa della Scuola dell’infanzia paritaria “Don Fracasso” di Lugagnano. “Vestire la scuola” è il tema di fondo dell’esposizione,visto che è il mondo delle stoffe ad accendere la fantasia e l’inventiva dei bambini, guidati dalle loro insegnanti.
L’utilizzo dei tessuti prende avvio all’interno della Stanza Immersiva, un ambiente ricco di stimoli visivi, sonori, olfattivi e tattili, progettato dall’insegnante Marilena Milano per promuovere l’esplorazione e la valorizzazione delle molteplici modalità di apprendimento dei piccoli.
“In questa stanza – spiega l’insegnante Milano – ogni bambino ha potuto osservare, toccare, sperimentare e vivere tessuti diversi, immergendosi nei diversi colori, forme, consistenze. Successivamente ogni sezione ha rielaborato l’esperienza attraverso creazioni artistiche, costruzioni, racconti e molte altre forme espressive, in modo da trasformare l’esperienza in conoscenza, creatività e scoperta. La stoffa è un materiale semplice, ma estremamente versatile per dare vita ad elaborati unici, che raccontano il percorso, le emozioni e gli apprendimenti.”
Esplorando la prima sezione della mostra, ci si rende immediatamente conto che il tatto è il vero protagonista: ci sono stoffe di tulle, di rete, di finta pelle, di jeans, tessuti pelosi, pizzi, seta. Ognuno ha rappresentato sensazioni diverse, che i bambini hanno provato a descrivere, per dare poi concretezza alla loro fantasia: piccole borsette, narrazioni e personaggi inventati, bamboline, sedie e tavoli rivestiti, lampade e lampadari, cornici, fiori e aquiloni. All’ingresso campeggia addirittura una rivisitazione del “Mandorlo in fiore” di Vincent Van Gogh, realizzato con la tecnica del collage di fili e stoffe.
Nella seconda sezione della mostra è protagonista la costruttività. “Questo spazio vuole avere una dimensione prettamente laboratoriale, essere un luogo di sperimentazione libera e invenzione. Ci sono tessuti di tanti diversi tipi, che i bambini possono arricchire e trasformare con l’utilizzo di svariati materiali: nastri, rocchetti, fili, mollette e altri elementi di recupero. Si possono creare molti scenari diversi, all’interno dei quali i piccoli collocano personaggi da loro ideati, dando vita ad ambientazioni particolari per tante storie da loro immaginate”, continua l’insegnante Marilena Milano.
“Vestire la scuola significa riconoscere il valore educativo dei materiali, capaci di accendere curiosità, creatività e meraviglia nei bambini”, dice la coordinatrice Sabrina Montresor. “Le nostre mostre cercano sempre di mettere al centro il concetto di sostenibilità, quindi ci serviamo principalmente di materiali di riciclo, che anche questa volta sono stati donati dai genitori o da associazioni e ditte della zona. In particolare, desideriamo ringraziare Adige Biancheria e la merceria “La spoleta” di Lugagnano, Swinger International di Sona, Giesse Scampoli di Peschiera.”
La mostra “Vestire la scuola” sarà aperta alla comunità per una visita libera dopo la santa messa di domenica 21 giugno.
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