Verso la finale dell’Europeo, anche a Sona

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E finalmente, dopo una settimana di fibrillazioni, è arrivata la sera della semifinale con la Germania.

L’atmosfera nelle frazioni di Sona durante la partita era veramente surreale. Se si escludono i punti di ritrovo, come alcuni bar dove si è celebrato il rito della partita vista insieme, le strade erano assolutamente deserte. I pochissimi passanti, magari a spasso con il cane, si muovevano immersi in una bolla di solitudine, scandita però dalla potente colonna sonora di mille televisioni collegate alla partita, che creavano uno stupefacente effetto sonoro stereo.

 

Il Consiglio Comunale, come avevamo anticipato, è iniziato in assoluto orario – alle 20.00 – e dopo aver sbrigato una delibera tecnica si è velocemente sciolto per permettere a tutti di trovare la prima televisione libera davanti alla quale incollarsi. I lavori riprenderanno oggi dalle ore 18.

 

Poi, al termine dei novanta minuti, anzi dei novantaquattro minuti, sono iniziati i festeggiamenti. Caroselli di auto con bandiere e clacson al cielo si sono registrati soprattutto a Lugagnano, ma anche nelle altre frazioni. E nei bar che seguivano l’evento è esplosa veramente la festa. Ora iniziano i preparativi per domenica sera, per la finale con la Spagna.

 

I vicini di casa si danno appuntamento per grigliate in comune, i ragazzi si preparano a migrare verso riti calcistici collettivi, pub e bar affinano le armi per offrire maxi schermi e birre alla spina, le parrocchie si organizzano per proporre la partita negli spazi associativi a giovani e meno giovani.

 

Quello di domenica prossima si sta già trasformando nel vero evento collettivo dell’estate 2012: caldo che spacca, birre fresche e schiene sudate, amici e parenti, infradito e cani che abbaiano, shorts e televisioni in giardino, bandiere e canotte. E la Nazionale inaspettatamente in finale, ancora una volta.

 

E la memoria immancabilmente torna alle magiche notti dell’11 luglio 1982 e del 9 luglio 2006: senza troppa scaramanzia, forza Italia!

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.