Verona, un braccialetto minuscolo porta la solidarietà in Chirurgia pediatrica

Healthcare team in a hospital corridor posing around a portable patient monitor on a wheeled cart.

Ci sono strumenti medici che raccontano la propria importanza già nelle dimensioni. Un braccialetto più piccolo del normale, abbastanza delicato da avvolgere senza difficoltà il braccio di un bambino, può fare la differenza tra una misurazione generica e un controllo davvero costruito sulle esigenze di chi si trova in un reparto pediatrico.

È questo il valore concreto dell’apparecchio consegnato nella mattinata di giovedì 23 luglio alla Chirurgia pediatrica di Verona, diretta dal professor Luca Giacomello. A donarlo è stata Ladies Circle 5 Verona, associazione non profit attiva sul territorio dal 2009.

Il dispositivo è portatile e consente al personale sanitario di rilevare la pressione arteriosa e l’ossigenazione del sangue nei bambini. Non si tratta, però, di un normale misuratore adattato alla meglio. È uno strumento progettato specificamente per l’età pediatrica, dotato di braccialetti delicati e proporzionati alle braccia dei piccoli pazienti.

La differenza sta anche nella possibilità di selezionare la fascia d’età. I parametri e la delicatezza della rilevazione vengono così calibrati sulle caratteristiche del bambino, evitando di trattare i pazienti più piccoli come adulti in scala ridotta. Un dettaglio tecnico che, dentro una stanza d’ospedale, diventa immediatamente pratico: maggiore precisione, maggiore attenzione e una procedura meno invasiva.

Alla consegna erano presenti il direttore dell’Uoc Chirurgia pediatrica, Luca Giacomello, la caposala delle degenze Martina Cortese, la tesoriera di Ladies Circle 5 Verona, Silvia Gibin, insieme a volontarie e volontari dell’associazione.

Ladies Circle 5 Verona riunisce donne tra i 18 e i 45 anni e opera seguendo il motto “Amicizia e impegno sociale”. L’associazione promuove iniziative di solidarietà e beneficenza, sostiene persone in difficoltà e collabora con altre realtà del territorio. Questa volta l’impegno ha preso la forma di un apparecchio compatto, destinato a entrare nella quotidianità del reparto e nel lavoro di medici e infermieri.

Il professor Luca Giacomello ha sottolineato sia il valore sanitario dello strumento sia il significato del legame tra l’ospedale e la città. “Con immensa gratitudine riceviamo oggi questo strumento a misura di bambino e di grande praticità per il personale sanitario. Ma oltre all’utilità pratica, c’è un altro aspetto di cui sono orgoglioso: sentire ancora una volta la presenza della comunità a fianco del nostro reparto, nelle piccole e grandi necessità”.

Una presenza che, nelle parole del direttore, permette all’ospedale di aprirsi sempre di più al territorio, costruendo uno scambio capace di tradursi in assistenza migliore per i bambini e per le loro famiglie.

Non perderti questa rubrica del Baco
L’officina dell’ippocampo

“Questa donazione è una conferma del nostro impegno ad aprire sempre più le porte dell’ospedale per un mutuo scambio con il territorio – prosegue il professor Luca Giacomello –. Ringrazio profondamente Ladies Circle 5 Verona per aver creduto con noi che il legame tra volontari e ospedale è importante per offrire ai nostri pazienti e alle loro famiglie la migliore assistenza possibile”.

La donazione non cambia da sola il volto di un reparto, ma interviene in uno dei suoi gesti più frequenti e delicati: controllare i parametri di un bambino rispettandone età, fragilità e proporzioni. È proprio dentro questi gesti quotidiani che la solidarietà smette di essere una parola e diventa uno strumento acceso, pronto all’uso, accanto a un letto.

© 2026 Riproduzione riservata

IL BACO OGNI GIORNO

Segui il Baco

Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.

La Redazione
Dall'anno 2000 tutte le notizie del tuo territorio approfondite e verificate