C’è un’idea di città che si misura meglio sulle linee tracciate per terra che sulle dichiarazioni. E a Verona Sud quella linea, adesso, ha un via libera definitivo: la Giunta del sindaco Tommasi ha approvato la Variante Urbanistica n. 64 al Piano degli Interventi, l’ultimo passaggio amministrativo che sblocca la realizzazione del tratto B20 della rete ciclabile, quello che va da via Po a via Legnago e che era già previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Il conto complessivo dell’operazione è pesante e chiaro: 1,9 milioni di euro.
Non è una “ciclabile in più” messa lì come ornamento. Il tracciato, per come viene descritto, è pensato come un corridoio capace di attraversare una zona nervosa della città, quella dove traffico, lavoro, residenze e grandi arterie si incrociano ogni giorno. L’itinerario correrà da Stradone Santa Lucia a via dei Lamberti, passando per via Po, viale dell’Industria, via Redipuglia e via Comacchio: una sequenza di strade che, già solo a nominarle, restituisce l’idea di un percorso dentro la Verona produttiva e di quartiere, non dentro una cartolina.
La promessa, nero su bianco, è quella di mettere in connessione i quartieri di Verona Sud attraversandoli e collegandoli tra loro con una rete dedicata alla mobilità ciclabile e quindi, nelle intenzioni, più sostenibile. E c’è un altro dettaglio che dà il senso del disegno complessivo: questo tratto si integra con un ulteriore percorso ciclabile “i cui cantieri partiranno a breve”, destinato a collegare Basso Acquar con Borgo Roma. In altre parole, non un segmento isolato, ma un tassello che si incastra con altri lavori e prova a costruire continuità.
Anche i numeri raccontano dove si concentra lo sforzo. Il quadro economico prevede 1.355.889 euro per i lavori a base d’asta e 544.111 euro come somme a disposizione dell’Amministrazione: dentro ci stanno progettazione, direzione lavori, imprevisti e accantonamenti. È quella parte meno visibile al cittadino, ma decisiva per capire perché un’opera “da 1,9 milioni” non significa solo asfalto o cordoli: significa procedure, professionisti, margini per gestire gli intoppi, tutte cose che, quando mancano, trasformano i cantieri in storie infinite.
Il percorso amministrativo è scandito da una data precisa: il progetto definitivo era già stato approvato con deliberazione n. 08 del 5 febbraio, e in quel momento era partita anche la procedura di variante urbanistica. Ora, con l’approvazione della Variante, si apre la fase successiva: la progettazione esecutiva, quella che prepara il terreno ai passaggi operativi e poi al cantiere.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.
