Dalle migliaia di persone che a maggio hanno attraversato di corsa o camminando le strade di Verona arriva ora un aiuto concreto a chi, ogni giorno, si occupa delle fragilità del territorio. La 43ª Straverona ha raccolto 15mila euro destinati a nove realtà sociali veronesi, attraverso il Charity Program 2026 e il progetto “Adozione di Prossimità” promosso da BCC Valpolicella Benaco.
La consegna della donazione è stata presentata giovedì 17 settembre nella Sala Arazzi del Comune di Verona, alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione Straverona, di BCC Valpolicella Benaco, delle realtà beneficiarie e dell’assessora alle Politiche sociali e abitative, Terzo settore e Ambito Territoriale sociale Luisa Ceni. La corsa, che il 17 maggio aveva riportato sulle strade cittadine podisti, camminatori e famiglie, lascia così una traccia che va oltre la giornata sportiva.
Per il secondo anno consecutivo Straverona ha infatti scelto di legare il proprio Charity Program ad “Adozione di Prossimità”, iniziativa attraverso la quale BCC Valpolicella Benaco sostiene enti e associazioni impegnati in servizi e progetti rivolti a persone con disabilità, adolescenti, famiglie in difficoltà e cittadini che rischiano situazioni di emarginazione.
Il valore del progetto sta anche nella continuità del sostegno: non un contributo concentrato esclusivamente attorno alla manifestazione, ma risorse destinate ad attività che proseguono durante l’intero anno. “Si corre un giorno perché tanti possano farlo tutto l’anno, grazie alle risorse raccolte”, ha sintetizzato Luisa Ceni, sottolineando come la raccolta permetta a numerose associazioni di Verona e provincia di lavorare “in favore dei più fragili”.
Dietro i 15mila euro raccolti c’è la partecipazione che accompagna uno degli appuntamenti sportivi storici della città, nato nel 1983. L’edizione di quest’anno, disputata sui percorsi di 5, 10 e 20 chilometri, ha confermato la capacità della manifestazione di coinvolgere pubblici molto diversi, dalle famiglie ai gruppi podistici. Secondo il bilancio diffuso al termine dell’evento furono 15.500 i pettorali distribuiti.
“La 43ª Straverona è stata un grande successo e, grazie alla straordinaria partecipazione alla manifestazione, siamo riusciti a portare la nostra donazione a 15.000 euro”, spiega il presidente dell’Associazione Straverona Alfredo Santagata. Un risultato al quale, ricorda il presidente, hanno contribuito anche i soci e gli atleti dell’associazione, il Comune, la Polizia Locale, le aziende sponsor e oltre 350 volontari e gruppi sportivi impegnati nell’organizzazione.
I fondi raggiungeranno innanzitutto “Casa nostra” a Sant’Anna d’Alfaedo, progetto di cohousing nato dal desiderio di Gessica Lavarini e Nadia Vallenari, due ragazze con disabilità che stanno costruendo un percorso di vita autonoma nella propria comunità. A Negrar il sostegno andrà invece a Cuore della Stella Onlus, impegnata nell’accompagnamento delle persone con disabilità verso una maggiore autonomia, mentre a Garda sarà coinvolto il Centro Diurno “Villa Dora”, con attività educative, riabilitative, assistenziali e di inclusione rivolte all’età adulta.
A Verona città una parte delle risorse sosterrà “Ri-Generazioni” dei Centri Giovanili Don Mazzi, percorso socio-educativo e tecnico rivolto a giovani individuati insieme ai Servizi Sociali e alle scuole, e “Una casa per D-Hub” di D-Hub Atelier, iniziativa che affronta l’emarginazione attraverso inserimento lavorativo e animazione di comunità.
Sempre nel capoluogo rientrano nel Charity Program Volare Alto ODV, che sviluppa percorsi di inclusione sociale per persone con disabilità e altre fragilità, e Sé Smart Education, con un servizio di sostegno psicologico destinato agli adolescenti e attivo nella comunità diurna “Futura” e nel consultorio privato “Negozio di ascolto”.
La rete si allarga poi alla provincia. A Caprino Veronese sarà sostenuto “Città in fiore” di Oltre il confine ODV, che mette a disposizione una rete di appartamenti solidali per persone in difficoltà. A Castelnuovo del Garda, invece, il contributo raggiungerà Caritauri ODV, associazione che interviene accanto alle famiglie in difficoltà anche nel pagamento di spese essenziali come le utenze domestiche.
L’EDITORIALE DEL BACOL’amore esiste perché qualcuno domanda “Stai bene?”È proprio la presenza di realtà molto diverse, diffuse tra città e provincia, a dare forma al concetto di “prossimità” scelto per il progetto. Non un unico grande intervento, ma una rete di risposte a bisogni differenti che parte dall’autonomia delle persone con disabilità e arriva al disagio adolescenziale, alla casa, al lavoro e alle difficoltà economiche familiari.
“Questa collaborazione ha consentito alle associazioni coinvolte di continuare i loro progetti e le loro iniziative e questo è davvero importante”, sottolinea Matteo Piancastelli, vicepresidente di BCC Valpolicella Benaco, ricordando che “Adozione di Prossimità” permette di sostenere gli enti selezionati anche attraverso donazioni singole o ricorrenti.
Straverona chiude così il cerchio della sua 43ª edizione: dai chilometri percorsi nel cuore di Verona alle attività che continueranno nei mesi successivi dentro comunità, appartamenti, centri diurni, servizi educativi e progetti di inclusione. Una corsa che termina in piazza Bra, ma i cui effetti, almeno per queste nove realtà veronesi, proseguono ben oltre il traguardo.
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