Verona, Poeti Sociali torna nel segno della pace: 49 ore di suoni per le vittime delle guerre

Prima ancora delle parole, saranno 1.500 suoni a raccontare le vittime delle guerre. Per 49 ore consecutive, dalle ore 12 di domenica 20 settembre alle 13 di martedì 22, la Cattedrale di Verona ospiterà “Sounds of Loss. Suoni dai perduti”, installazione dell’artista e regista tedesco Philip Gröning. È da qui, in coincidenza con la Giornata internazionale della pace del 21 settembre, che inizierà il percorso verso la terza edizione di “Poeti Sociali”, in programma a Verona dal 21 al 25 ottobre.

Il titolo scelto per il 2026 è “Pace, volto dell’umano” e indica già la direzione della rassegna promossa dalla Fondazione Toniolo della Diocesi di Verona, con il patrocinio del Comune e il sostegno di Fondazione Cattolica e Generali. Incontri, testimonianze, spettacoli, meditazioni, mostre e momenti conviviali torneranno a occupare chiese, piazze, scuole, centri culturali e sale pubbliche, mettendo al centro persone e storie segnate da guerra, violenza, esclusione, ma anche da percorsi di riconciliazione e giustizia.

A spiegare il senso di questa terza edizione è il vescovo di Verona Domenico Pompili: “Davanti a una tecnologia che non vede nessuno in faccia, vogliamo proporre la testimonianza di alcuni volti, tutti unici e singolari: i volti spezzati degli sfigurati dalla violenza; i volti negati di coloro che sono considerati solo un numero; i volti riconosciuti grazie all’impegno di molti nel quotidiano; il volto di Dio che non può essere mai utilizzato per giustificare la violenza”.

E proprio il primo appuntamento prova a trasformare un numero in qualcosa che possa essere percepito. “Sounds of Loss” proporrà infatti 1.500 suoni minimalisti, registrati singolarmente, che rappresentano persone uccise dalla guerra. Non ci sarà un tasto di pausa. “La Cattedrale di Verona ospiterà un evento globale, che unirà tutto il mondo, anche nei diversi fusi orari”, spiega don Renzo Beghini, presidente della Fondazione Toniolo. Un’installazione che arriverà quindi nel cuore della città e accompagnerà per due giorni e due notti l’avvicinamento alla Giornata internazionale della pace.

Ma tra settembre e ottobre sarà un lungo calendario di appuntamenti a preparare la rassegna vera e propria. Venerdì 25 settembre alle ore 9, in Gran Guardia, è previsto l’incontro con il giornalista Gad Lerner, realizzato in collaborazione con le Acli nazionali. Martedì 6 ottobre, a pochi giorni dagli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, il neuroscienziato e saggista Stefano Mancuso terrà una lectio sul “Cantico delle Creature”.

Un tema particolarmente delicato sarà affrontato lunedì 12 ottobre nel Salone dei Vescovi, dove Domenico Pompili, l’ex ministra Mariapia Garavaglia e il cardiochirurgo Gino Gerosa dialogheranno sul rischio di “normalizzare” il suicidio. Una scelta che porta Poeti Sociali dentro una delle questioni più complesse del dibattito contemporaneo, intrecciando dimensione personale, sociale ed etica.

Tra gli incontri più forti del programma di avvicinamento c’è quello previsto lunedì 19 ottobre. A Verona arriveranno Roseline Hamel, sorella di padre Jacques Hamel, il sacerdote francese ucciso nel 2016 da due terroristi islamici, e Nassera Kermiche, madre di uno dei due attentatori. Due donne poste dalla violenza su fronti che sembrerebbero inconciliabili e che hanno invece costruito, partendo dal dolore, un percorso di incontro e riconciliazione.

Ci sarà spazio anche per il grande spettacolo. Sabato 10 ottobre l’Arena di Verona ospiterà il musical “Aggiungi un posto a tavola”, con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini. I biglietti potranno essere acquistati attraverso il sito di Poeti Sociali a condizioni dedicate alla rassegna.

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La terza edizione entrerà nel vivo mercoledì 21 ottobre. Sarà Palazzo Scaligero ad accogliere il primo appuntamento, una preghiera interreligiosa con i rappresentanti delle istituzioni e delle diverse religioni presenti nel territorio veronese. La sera, alle ore 20.45 nella chiesa di San Bernardino, il giornalista Ezio Mauro e il sociologo Mauro Magatti si confronteranno sul tema “Salvare l’umano al tempo dell’Ai. La provocazione di papa Leone”.

Il programma porterà poi a Verona personalità provenienti da esperienze e mondi molto diversi. Ci saranno la teologa iraniana Shahrzad Houshmand, l’ex giudice della Corte costituzionale ed ex ministra Marta Cartabia, chiamata a confrontarsi con Claudia Mazzucato su diritto, processi culturali e giustizia riparativa, e padre Renato Kizito Sesana. Le meditazioni mattutine nella Basilica di San Zeno saranno invece affidate a don Luigi Verdi e al monaco Luciano Manicardi. Tra gli altri ospiti figurano il cardinale Angelo Bagnasco, Monika Bulaj, con il suo viaggio-spettacolo, e don Paolo Alliata, impegnato nella lettura e nel commento de “Il pranzo di Babette”.

Tre saranno gli spettacoli a pagamento in Gran Guardia, ciascuno con ingresso a 10 euro. Giovedì 22 ottobre alle ore 20.30 saliranno sul palco Giacomo Poretti e Daniela Cristofori con “Condominio Mon Amour”. Domenica 25, alle ore 15, toccherà a Ippolita Baldini con “Una ballata per Chiara”, mentre alle ore 19 sarà Alessandro Bergonzoni a chiudere la rassegna con il monologo “Torniamo umani? Diventiamo sovrumani”.

Per tutti i giorni della manifestazione il loggiato della Gran Guardia ospiterà inoltre due mostre a ingresso libero: “Chiamati due volte. I martiri d’Algeria” e “Ma sono vivo. Voci dall’Ucraina”. Venerdì 23 ottobre sono invece in programma il progetto Escogito, alle ore 8.45, e alle 20.30 il Premio Poeta sociale 2026 – per il Bene Comune.

Alla presentazione della rassegna sono intervenuti anche il sindaco Damiano Tommasi, il presidente della Provincia Flavio Pasini e il segretario generale di Fondazione Cattolica Giovanni Tessitore. Tommasi ha sottolineato il valore per Verona di una manifestazione capace di proporre interrogativi in un tempo dominato da una grande quantità di informazioni: “È quindi un privilegio ospitare a Verona una rassegna di respiro e visione internazionale come questa, sia per presenze che per messaggi”.

Le prenotazioni agli eventi apriranno lunedì 21 settembre. Sarà possibile anche sottoscrivere la card “Amici dei Poeti Sociali”, del costo di 20 euro, che comprende l’accesso anticipato alle prenotazioni, l’ingresso ai tre spettacoli a pagamento, una copia della rivista La Società e del volume L’umano alla prova. Ricostruire futuro in un tempo di distruzioni di massa. Un modo per accompagnare una rassegna che, ancora prima di cominciare ufficialmente, sceglie di partire da un gesto difficile da ignorare: 49 ore e 1.500 suoni per restituire un volto umano alle vittime delle guerre.

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