Nel cuore commerciale di Verona, tra vetrine, passanti e commessi abituati a leggere ogni movimento sospetto, un tentativo di furto si è trasformato in pochi minuti in un arresto. È accaduto nel tardo pomeriggio del 30 giugno, in un noto esercizio della via della moda del centro cittadino, dove un ragazzo di 19 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha provato a portare via alcuni capi d’abbigliamento nascondendoli nello zaino.
A far scattare l’allarme non è stato un sistema automatico, ma l’occhio attento di un assistente alla clientela. Il giovane, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona, si muoveva tra le corsie con un atteggiamento che ha insospettito il personale. Da lì la decisione di seguirlo a distanza, osservandone i passaggi all’interno del negozio.
La scena, nella sua concretezza, racconta bene la dinamica del tentativo: il 19enne si sarebbe appartato, avrebbe rimosso con i denti i dispositivi anti-taccheggio applicati ai capi e poi avrebbe nascosto l’abbigliamento nello zaino, dirigendosi verso l’uscita. Un gesto rapido, maldestro, che però non è passato inosservato.
All’esterno del negozio il giovane è stato fermato dal personale addetto alla vigilanza. Poco dopo sono arrivate le Gazzelle dei Carabinieri, chiamate dai dipendenti dell’esercizio commerciale. Davanti ai militari, il ragazzo ha riconsegnato la merce sottratta, dal valore complessivo di circa 90 euro. I capi, però, erano stati danneggiati durante la rimozione delle placche anti-taccheggio.
Il giovane è stato accompagnato negli uffici del Comando Provinciale di Verona, in via Salvo D’Acquisto. Dopo l’informativa alla Procura della Repubblica di Verona, è stato dichiarato in stato d’arresto perché gravemente indiziato del reato di tentato furto aggravato. In attesa del rito direttissimo, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando.
Nella mattinata di oggi, il 19enne è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato l’arresto. L’udienza è stata rinviata a settembre per i termini a difesa richiesti, mentre nei confronti del giovane è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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