Una piccola palla da colpire con una mazza, i trampoli sui quali trovare l’equilibrio, una barca irlandese da imparare a costruire e guidare. A Veronetta il mondo si incontra giocando: da venerdì 18 a domenica 20 settembre torna Tocatì, il Festival internazionale dei giochi in strada, che per la sua ventiquattresima edizione porta nel quartiere oltre cento appuntamenti. Ospite d’onore sarà l’Irlanda, con un programma che mette insieme sport gaelici, musica, danze e laboratori.
Il centro della manifestazione resta il rapporto tra persone, giochi e luoghi pubblici. Strade, piazze e giardini diventano spazi nei quali conoscere tradizioni attraverso chi continua a praticarle e a trasmetterle.
Tra i luoghi da segnare c’è il Parco della Provianda, che accoglierà l’Hurling e la sua declinazione femminile, il Camogie: discipline nelle quali una piccola palla di cuoio, la sliotar, viene giocata con una mazza. Nel programma irlandese trova spazio anche il Gaelic Football, che combina elementi del calcio e del rugby e rappresenta una delle espressioni sportive più riconoscibili dell’isola.
La varietà delle proposte permette di avvicinarsi a giochi molto diversi. Il Rounders appartiene alla famiglia degli sport con mazza e palla; nell’Handball si colpisce invece una pallina con la mano contro una parete, mettendo alla prova precisione e rapidità. Il Poc Fada richiede di completare un percorso di lunga distanza con il minor numero possibile di colpi. Ci saranno inoltre lo Skittle, con bastoni da lanciare contro birilli di legno, e il Ból an bhóthair, tradizione delle contee di Cork e Armagh che prevede il lancio di una palla di metallo lungo le strade di campagna.
Il Giardino di Rondella Santa Toscana ospiterà uno spazio ispirato ai pub irlandesi, dove cimentarsi con le freccette, il tiro agli anelli del Ringboard e il gioco di carte Spoil Five. Alla Dogana di Fiume, invece, un workshop sarà dedicato al Currach, la barca della costa occidentale d’Irlanda e delle Isole Aran: un’occasione per apprendere elementi di costruzione e conduzione di un’imbarcazione strettamente legata alla vita delle comunità costiere.
L’incontro con l’Irlanda proseguirà attraverso danze tradizionali, cucina e musica. Sono previsti laboratori dedicati ai sapori dell’isola, in collaborazione con Good Food Ireland e Tourism Ireland, e alle tradizioni delle cornamuse irlandesi e dell’arpa celtica. Il programma affianca così alle pratiche sportive altri saperi che passano da una generazione all’altra attraverso l’esperienza.
Accanto agli ospiti irlandesi ci saranno le comunità dei giochi tradizionali italiani, con bocce alla lunga, corsa con la cannata e carrettini a sfere. Un’attenzione particolare sarà riservata a Urbino e al suo territorio: al Parco Alto San Nazaro arriverà la comunità dei Trampoli di Schieti, parte della rete Tocatì dal 2007, insieme alla tradizione degli aquiloni. Il pubblico potrà mettersi alla prova con l’equilibrio e conoscere pratiche che continuano a coinvolgere le comunità di provenienza.
A completare i tre giorni saranno mostre, visite guidate, teatro, cinema e workshop, insieme agli incontri di approfondimento delle “Riflessioni” e al Forum internazionale della cultura ludica. L’assessora alla cultura del Comune di Verona, Marta Ugolini, richiama anche la presenza di proposte nei musei pensate per avvicinare bambini e famiglie.
La manifestazione è promossa dall’Associazione Giochi Antichi, in collaborazione con il Comune di Verona e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione del Veneto. La partecipazione irlandese nasce dalla collaborazione con il Consolato Generale d’Irlanda, Turismo Irlandese e Gaelic Games Europe.
“Il Tocatì è infatti strada, persone e giochi; un insieme vivo e pulsante dove è possibile incontrarsi con l’altro”, afferma Diego Caloi, presidente dell’Associazione Giochi Antichi. Una definizione che aiuta a comprendere il lavoro sviluppato attorno al festival: costruire relazioni tra comunità, giocatori e giocatrici, facendo della pratica condivisa uno strumento di conoscenza reciproca.
L’EDITORIALE DEL BACOTutti abbiamo bisogno di una tazzaAnche il viceconsole d’Irlanda a Milano, Frank Bradley, sottolinea questo aspetto: “Condividere le nostre tradizioni attraverso lo sport crea significative opportunità di comprensione reciproca, amicizia e collaborazione tra i nostri due Paesi”. Il gioco diventa così un modo concreto per avvicinarsi a un’altra cultura, imparandone regole e gesti insieme alle persone che la rappresentano.
Il Programma Tocatì è iscritto nel Registro UNESCO delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. Il riconoscimento riguarda il percorso di tutela e trasmissione delle tradizioni, del quale il festival costituisce il momento pubblico più visibile.
Questo lavoro avrà un nuovo punto di riferimento nella primavera 2027, quando è prevista l’inaugurazione di Casa Tocatì al Parco delle Colombare, da anni sede dell’Associazione Giochi Antichi. Lo spazio, ideato e gestito dall’associazione, sarà aperto tutto l’anno e dedicato alla salvaguardia, alla trasmissione e alla valorizzazione dei giochi e degli sport tradizionali.
Per organizzare la visita tra le diverse sedi di Veronetta, il programma completo e gli aggiornamenti sono consultabili sul sito del festival.
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