Un forte odore di cannabis che arriva da un tavolino, un pacchetto di sigarette con dentro dell’hashish, controlli ripetuti e segnalazioni dei cittadini che indicano una possibile attività di spaccio nei dintorni. È il quadro maturato nel giro di poche settimane attorno a un bar di via Ca’ di Cozzi, a Verona, che adesso dovrà tenere abbassata la serranda per dieci giorni.
La sospensione dell’attività è stata disposta dal questore di Verona sulla base dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, norma che consente di intervenire quando un esercizio pubblico diventa abituale punto di ritrovo di persone con precedenti o quando emergono condizioni ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Alla base del provvedimento c’è una serie di episodi concentrati tra luglio e agosto, ai quali si sono aggiunte le segnalazioni arrivate da alcuni cittadini sulla possibile presenza di attività legate allo spaccio di stupefacenti nelle vicinanze del locale.
Uno dei passaggi più significativi risale al 14 luglio. I Carabinieri, intervenuti dopo una segnalazione riguardante alcune persone che sarebbero state intente a dividere della sostanza stupefacente, hanno controllato un avventore trovandolo in possesso di oltre 12 grammi di hashish.
Poche settimane più tardi un nuovo episodio. Questa volta nel bar sono entrati gli agenti delle Volanti. Dal tavolino occupato da due persone proveniva un forte odore di cannabis e i poliziotti hanno deciso di procedere con il controllo. Una delle due persone aveva con sé un pacchetto di sigarette contenente hashish.
Non si è trattato, però, soltanto dei due rinvenimenti di droga. I controlli proseguiti nelle settimane successive, fino all’ultimo effettuato il 21 agosto, hanno evidenziato secondo gli accertamenti delle forze dell’ordine una frequentazione abituale del locale da parte di persone con precedenti penali e di polizia, soprattutto per reati contro il patrimonio e per vicende legate alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento è stato notificato al titolare nella mattinata del 24 agosto dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale. Per dieci giorni, quindi, il bar di via Ca’ di Cozzi resterà chiuso. Una misura temporanea, ma pesante, arrivata al termine di poco più di un mese nel quale attorno a quei tavolini si sono incrociati segnalazioni dei residenti, controlli delle forze dell’ordine, sostanze stupefacenti e presenze già note agli archivi di Polizia e Carabinieri.
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