L’Ulss 9 Scaligera respinge le contestazioni sui tagli ai servizi affidati alla Cooperativa Morelli e assicura che il personale attualmente in servizio non ha subito riduzioni di orario o di stipendio. La replica, arrivata giovedì 1° ottobre, interviene nella vertenza aperta da Filcams Cgil Verona e Fisascat Cisl Verona sulle attività amministrative, gli sportelli Cup e le casse. Al centro del confronto ci sono le ore di lavoro, la risposta ai cittadini e il rapporto tra la riorganizzazione già in corso e il nuovo appalto.
I sindacati avevano denunciato 491 ore settimanali di servizio in meno, indicando come data di avvio il 1° ottobre e collegando la riduzione al nuovo capitolato. Una vicenda già raccontata dal Baco: tra le criticità segnalate figuravano l’azzeramento delle ore di back office amministrativo nei quattro distretti sanitari, il taglio del 10% agli sportelli Cup e Casse e la chiusura anticipata alle ore 12 delle attività domiciliari ADI gestite dagli operatori della cooperativa. Le organizzazioni sindacali chiedevano garanzie per i lavoratori e un confronto urgente.
La risposta dell’azienda sanitaria parte proprio dalla riduzione del 10% delle attività Cup e Cassa. Per l’Ulss 9 si tratta di una rimodulazione costruita sui dati di afflusso nelle diverse sedi, con l’obiettivo di mantenere invariata la capacità di risposta agli utenti. L’azienda sostiene che l’intervento non avrà ricadute sull’attività degli sportelli e che la continuità dei pagamenti è garantita anche dalle casse automatiche. A sostegno di questa impostazione richiama la sperimentazione condotta nel 2025 sugli sportelli ospedalieri, della quale dà una valutazione positiva.
Sul versante occupazionale, l’Ulss 9 afferma: “Gli interventi si sono basati sulla non sostituzione del personale cessato: di conseguenza, il personale attualmente in servizio non ha subito alcun taglio né di orario né di stipendio”. L’azienda aggiunge che la Cooperativa Morelli ha cercato di contenere le conseguenze sulle retribuzioni del personale in appalto, considerando anche i contratti a tempo determinato prossimi alla scadenza.
Un altro punto sul quale le ricostruzioni divergono riguarda il nuovo appalto. L’Ulss 9 precisa che la gara è stata aggiudicata, ma che il relativo servizio non è ancora entrato in esecuzione. Gli interventi oggi contestati, sostiene, appartengono invece alla riorganizzazione cominciata nel 2025 e fanno riferimento al precedente affidamento Cup e Cassa, la cui proroga scade il 31 dicembre. L’azienda contesta quindi il collegamento tra le modifiche in corso e l’avvio della nuova gara.
Quest’ultima prevede un nuovo software per un Cup unico anche con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. L’obiettivo indicato dall’Ulss è integrare maggiormente le due aziende, organizzare meglio l’offerta e ridurre i tempi necessari per le operazioni. Si tratta, nella ricostruzione dell’azienda sanitaria, di un passaggio distinto dalle rimodulazioni già avviate.
La stessa distinzione viene richiamata sul tema dell’intelligenza artificiale, sollevato dai sindacati per i possibili effetti futuri sull’occupazione. L’Ulss 9 conferma che il nuovo appalto contempla, in prospettiva, strumenti digitali e software per automatizzare alcune attività amministrative e di sportello, ma respinge il loro accostamento agli interventi oggetto della vertenza attuale.
Quanto al percorso seguito, l’azienda riferisce di aver svolto un’analisi preventiva delle attività concordata con la Cooperativa Morelli e sostiene che quest’ultima abbia effettuato i passaggi sindacali necessari prima della riorganizzazione. L’Ulss si dichiara disponibile a un confronto per garantire la continuità dei servizi e la tutela dei lavoratori.
Restano dunque due letture diverse degli effetti della riorganizzazione: i sindacati denunciano una contrazione dei servizi e temono conseguenze su redditi e assistenza agli utenti; l’Ulss assicura la tenuta degli sportelli e delle condizioni del personale oggi in servizio. La replica non dettaglia, invece, la composizione delle 491 ore indicate dalle organizzazioni sindacali né affronta separatamente i rilievi sul back office dei distretti e sulle attività domiciliari.
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