Verona, Corso Milano: la spesa nel cassonetto e la fuga, due arresti per furto al supermercato

Rubano merce in un supermercato di Verona, in zona Corso Milano, e per provare a sfuggire ai controlli la nascondono in un cassonetto dell’immondizia. È quanto ricostruito dai Carabinieri dopo l’intervento scattato nel pomeriggio del 30 maggio, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile, transitando in zona, è stata richiamata da alcuni cittadini che si sbracciavano per segnalare un inseguimento appena iniziato.

Sul posto i militari hanno trovato il direttore del punto vendita, un addetto all’antitaccheggio e una 23enne, indicata come coinvolta nel furto. Dagli accertamenti è emersa la presenza di un complice: i Carabinieri hanno quindi attivato un secondo equipaggio e avviato le ricerche nell’area circostante.

Secondo la ricostruzione, pochi minuti prima un cittadino aveva notato la giovane stazionare all’esterno del supermercato con atteggiamento sospetto. La 23enne si sarebbe poi avvicinata alle porte scorrevoli d’ingresso per farle aprire dall’esterno, consentendo a un uomo di uscire con una borsa piena di merce, eludendo il passaggio alle casse. Dopo l’allontanamento dell’uomo, la ragazza sarebbe entrata nel negozio, ma il testimone avrebbe avvertito il direttore che, avvicinandosi, avrebbe provocato la fuga della 23enne e l’inseguimento all’esterno.

Le ricerche hanno portato in breve al fermo del presunto complice: un 41enne srilankese, già noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora in Italia. L’uomo, riferiscono gli atti, si sarebbe nel frattempo disfatto della borsa. Il controllo della zona ha però permesso ai Carabinieri di individuare la refurtiva: la borsa è stata trovata dentro un cassonetto e conteneva generi alimentari per un valore complessivo di 175,79 euro. Nel corso della perquisizione personale, nella borsa della 23enne è stata inoltre rinvenuta un’ulteriore confezione con i loghi del punto vendita. La merce recuperata è stata restituita.

La 23enne e il 41enne sono stati arrestati perché gravemente indiziati di furto aggravato in concorso. La giovane è stata posta agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori; l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale, in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata del 1° giugno i due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Verona: l’arresto è stato convalidato, è stata disposta la liberazione e l’udienza è stata rinviata a fine giugno dopo la richiesta dei termini di difesa.

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