Scrivere, disegnare e raccontarsi per mettere in relazione chi vive la malattia e chi gli sta accanto. A Verona torna Con Ali di Carta: la narrazione che cura, il concorso nato nella Pediatria C dell’Ospedale della Donna e del Bambino e aperto a bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni. Le candidature per la quinta edizione si apriranno lunedì 5 ottobre: si potrà partecipare gratuitamente, da soli oppure con un progetto di classe, consegnando le opere entro il 4 aprile 2027.
Il tema scelto è “Il labirinto incantato: storie di incontri, di chi si è perso e di chi si è trovato”. I partecipanti potranno esprimersi attraverso tre sezioni: scrittura, artistica e multimedia. Al centro restano le esperienze e lo sguardo dei più giovani, con linguaggi diversi a disposizione per dare forma ai propri racconti.
Il progetto è stato ideato dalla pediatra Milena Brugnara e dalla filosofa Irene Monge all’interno dell’unità operativa di Pediatria C, diretta da Giorgio Piacentini. Inizialmente pensato per bambini e ragazzi che affrontavano direttamente l’esperienza della malattia, il concorso ha successivamente coinvolto anche compagni, amici e familiari. Un’apertura arrivata su richiesta degli stessi partecipanti, che ha esteso il confronto oltre l’ambiente ospedaliero.
È in questo passaggio che si riconosce il senso dell’iniziativa: creare uno spazio condiviso tra ospedale e città, nel quale chi attraversa un periodo di sofferenza possa raccontarsi e i coetanei possano avvicinarsi a quell’esperienza attraverso parole, immagini e colori. La quinta edizione aggiunge a questo percorso laboratori nelle corsie ospedaliere e nelle scuole, portando le attività creative nei luoghi frequentati dai ragazzi.
Per partecipare sono previste tre fasce d’età: i Colibrì, dai 3 ai 6 anni; i Pettirossi, dai 7 ai 12; i Gabbiani, dai 13 ai 19. Ogni autore potrà presentare fino a due elaborati. La possibilità di concorrere con lavori di classe permette anche agli insegnanti di inserire il tema in un percorso comune, mantenendo il legame tra espressione personale e confronto con gli altri.
A valutare le opere sarà una giuria di venti componenti, con competenze che vanno dalla sanità alla scuola, dal giornalismo alla letteratura e alle arti. Ne fanno parte la grafica e illustratrice Caterina Compri, le illustratrici e autrici Chiara Raineri e Francesca Corso, l’infermiera e illustratrice Elisabetta Damini, l’artista e insegnante dei linguaggi creativi Simone Butturini, la giornalista Valentina Burati, il poliziotto e scrittore Gianpaolo Trevisi, l’autrice Sabrina Ginocchio, la docente di lettere della Scuola in Ospedale Claudia Spelta e il giornalista e autore Gianfranco Iovino.
Completano la commissione le giornaliste Francesca Mazzola, Virginia Vinco, Elisa Pasetto e Francesca Pellegrini, la docente di lettere e latino della Scuola in Ospedale Carlotta Poli, la poetessa Daniela Fornaro, la docente e italianista Elisabetta Zampini, la pediatra Domenica Currò, la psicologa e psicoterapeuta Laura Fabbri e lo specialista di marketing digitale Nicolò Pozzato.
Le premiazioni si terranno nel maggio 2027. Accanto ai riconoscimenti per le opere selezionate saranno assegnate menzioni speciali, mentre tutti i partecipanti riceveranno un attestato per l’impegno e la creatività.
Il concorso ha il patrocinio del Comune di Verona, della Provincia di Verona, della Regione Veneto, dell’Università di Verona, della Società Letteraria di Verona e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Lo sostengono con il proprio patrocinio anche le società scientifiche nazionali di Pediatria (SIP), Medicina dell’adolescenza (SIMA) e Medicina narrativa (SiMeN).
Regolamento e modalità di presentazione dei lavori sono consultabili nella pagina dedicata al concorso sul sito dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. La partecipazione è gratuita: per preparare e inviare gli elaborati ci sarà tempo fino al 4 aprile 2027.
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