Venezia compie 1600 anni: Un francobollo per celebrarla

I festeggiamenti per questa occasione, che potevano rivelarsi fastosi e memorabili, hanno dovuto piegarsi alle esigenze di contenimento per il covid, che vedono la città – l’intero Veneto, data la zona rossa – praticamente blindata.

Commoventi quindi risultano i piccoli grandi gesti che nel rispetto delle regole hanno impreziosito la Laguna: deve essere stato uno spettacolo magnifico, ad esempio, ascoltare le campane di tutto il Patriarcato che alle ore 16 del 25 marzo hanno suonato per omaggiare Venezia.

Anche la filatelia ha fatto la sua parte: il Ministero dello Sviluppo Economico insieme a Poste Italiane ha emesso un francobollo dedicato, che farà la sua figura su lettere e cartoline dirette in Europa.

La Data

La filatelia è soprattutto cultura. Sul bollettino annesso, infatti, il sindaco Luigi Brugnaro racconta perché la fondazione sia da collocare il 25 marzo 421: “La prima testimonianza risale ad un manoscritto del ‘Chronicon altinate’, una delle fonti più antiche dove, attraverso una raccolta di documenti e leggende, si racconta l’emergere della città e l’origine dei veneziani. Poi, all’inizio del 1500, fu grazie ai ‘Diarii’ dello scrittore Marin Sanudo che la data trovò nuovamente conferma”.

I Simboli

Non è facile dover racchiudere una realtà così sfaccettata in un rettangolo di carta di pochi centimetri, ma la scelta nel suo insieme si rivela pensata e accattivante. In alto e in basso, bordi del tipico colore “rosso veneziano”. A destra, il logo celebrativo, con i profili appena accennati di Piazza San Marco.

Protagonista indiscussa, la xilografia di Jacopo de’ Barbari “La veduta a volo d’uccello” del 1500, le cui tavole originali in legno sono conservate al Museo Correr. “Si tratta – continua Brugnaro – di un ulteriore omaggio a quella che universalmente è considerata, dalla fine del Quattrocento, la capitale europea dell’arte tipografica e dell’editoria”.

Le Ragioni

Su Venezia sembra essere stato scritto ormai tutto… Una delle città-simbolo italiane ed europee, crocevia imprescindibile per viaggiatori e turisti nei secoli, scenario di innumerevoli opere artistiche di ogni genere, fonte di ispirazione tra le più suggestive e famose al mondo… In una parola, inesauribile: per questo ancora oggi è viva in ciascuno di noi la voglia di parlare, di testimoniare, di ricordare quel che la riguarda.