Venerdì Santo: I quadri della Via Crucis nella chiesa di Sona come non li avete mai visti

Oggi è Venerdì Santo, il giorno della Via Crucis. Nella chiesa parrocchiale di Sona vi è una serie di quadri che riproducono le varie fasi di questo drammatico evento narrato nei Vangeli.

Benché essi siano appesi dal 1875, si può dire che in realtà pochi li abbiano veramente visti; sono posti, infatti, alquanto  in alto, al semi-buio, ciascuno ha davanti un ingombrante braccio reggi-lume (sempre spento) che ne disturba la visione. Proponiamo, pertanto, una galleria di quattordici tele, una per stazione, fotografate da vicino.

Ogni quadro ha dimensioni di cm 61 x 45, ed è provvisto di una cornice in legno dorato intarsiato recante in alto un numero romano e in basso il titolo della stazione, entrambi a caratteri di colore rosso.

Si tratta di pittura devozionale di ottima qualità. I dipinti sono posti in sequenza, dal giudizio di Pilato alla deposizione nel sepolcro, come immagini di un film. La rappresentazione del martirio di Cristo è semplice, ma va dritta al cuore del popolo dei fedeli, al di là dell’intento didascalico. La qualità pittorica è elegante, la gestione del modellato e del colore è ammirevole, la ricerca dei dettagli e dei particolari non lascia indifferenti.

L’autore si chiamava Giulio Sartori (Verona 1840-1907), lo stesso che realizzò altri due quadri presenti nella chiesa di Sona: L’adorazione dei magi e la Fuga in Egitto. Va precisato, tuttavia, che si tratta di copie tratte dalla Via Crucis di un altro artista veronese, Agostino Ugolini (1758-1824), a cui va in definitiva il merito della qualità artistica dei dipinti che abbiamo descritto.