Venerdì 8 dicembre torna a Sona “Ossi de porco”, gastronomia e socialità per tutti

La festività dell’8 dicembre a Sona, grazie alla ricorrenza dell’Immacolata, vede quest’anno tornare un evento di comunità tradizionalmente chiamato “Ossi de porco” grazie all’organizzazione curata dalla parrocchia di Sona.

Un evento che ricorda quanto il maiale, storicamente presente nella dieta del nostro territorio, resti un riferimento certo nel periodo invernale quando se ne effettua la lavorazione delle carni.

Chiaramente gli ossi sono solo un pretesto per creare un’occasione gastronomica di incontro e socializzazione che avrà inizio dalle 12 presso le opere parrocchiali di Sona.

Il menu prevede diversi piatti di cui il principale sono, ovviamente, gli ossi de porco con cotechino, pearà e verze. Altri piatti inseriti nel menu e che vanno a favore di coloro che non hanno familiarità con il piatto principale, bambini compresi, sono tortellini in brodo o con burro e salvia, panini con cotechino, fogassin e poi bevande, vino e vin brulè. La novità di quest’anno prevede la possibilità del servizio di asporto, basta presentarsi con i propri contenitori.

 

Enrico Olioso
Nato a Bussolengo il 16 agosto 1964, risiede dall’età di 5 anni a Sona (i primi 5 anni a Lugagnano). Sposato con due figli. Attivo nel mondo del volontariato fin dall’adolescenza, ha fatto anche esperienza di cooperazione sociale. È presidente dell’associazione Cav. Romani, socio Avis dal 1984 e di Pro Loco Sona dal 2012. Fa parte della redazione di Sona del Baco da Seta dal 2002. È tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014 e del progetto Giovani ed Associazioni attivato nel 2020.