Valeggio Contemporanea, la manifestazione che ha animato Valeggio sul Mincio il 6 e 7 giugno, ha ospitato il convegno dal titolo Il valore del paesaggio – Il paesaggio come valore.
Il concetto di paesaggio si è radicalmente trasformato ed evoluto negli ultimi cento anni, divenendo protagonista del benessere della comunità e volano per l’economia locale secondo i nuovi paradigmi della valorizzazione e della sostenibilità.
Il sindaco Alessandro Gardoni, di fronte al pubblico che ha riempito la sala consigliare del Municipio, ha evidenziato la capacità della manifestazione di attirare e di coinvolgere con eventi culturali quali quelli che hanno caratterizzato le giornate di Valeggio Contemporanea.
Il convegno ha presentato una disamina di tematiche attuali sul paesaggio che ha avvicinato anche i non esperti. Le relazioni tra l’elemento umano e l’ambiente, il senso di appartenenza, l’azione di cura e la restituzione di quanto ricevuto alle generazioni future sono stati il filo conduttore evidenziato da Leila Signorelli, architetta e professoressa presso l’Università di Bologna e mediatrice della tavola rotonda.
Giulio Mondini, architetto e professore al Politecnico di Torino, ha spiegato che cosa significhi per un territorio essere riconosciuto patrimonio UNESCO, illustrando l’iter compiuto per le Langhe Roero Monferrato. Autenticità, integrità, universalità e eccezionalità sono le parole chiave che ha proposto come riflessione.
Filippo Bricolo, architetto dello studio Farsella – Bricolo e professore al Politecnico di Milano, ha invitato a recuperare la geoarchitettura, utilizzando i materiali offerti dal suolo locale e garantendo così una cromia uniforme allo sguardo. Marco Cofani, architetto e professore della Soprintendenza di Verona, ha elencato e illustrato le fasi di mutazione del concetto di paesaggio nella legislazione italiana.
Federico Signorelli, architetto e referente per l’associazione KOS, ha condiviso il percorso di recupero del monte Mamaor come spazio per la rigenerazione individuale e comunitaria a contatto con la natura. Ha concluso il convegno il regista e scenografo Alessandro Garilli che si è soffermato sul valore educante e di crescita per la comunità della narrazione, che può essere applicata al paesaggio per favorire la consapevolezza dei processi evidenziati dagli altri relatori.
Il convegno ha avvicinato la popolazione allo sviluppo del concetto di paesaggio che non deve più essere inteso come una cartolina, ma sulla base della Convenzione Europea del Paesaggio deve definito come percezione e come relazione e interrelazione fra fattori umani e naturali.
Il convegno ha proposto al grande pubblico idee e riflessioni proprie della ricerca universitaria e di ambiti professionali specializzati in materia. L’azione è stata significativa proprio per questa apertura che favorisce la consapevolezza del valore del paesaggio come bene comune.
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