Vaccini. Il sindaco di Sona fa il punto sulla situazione delle somministrazioni: “Entro il 5 maggio completati anche tutti i settantenni”

E’ di ieri la novità, annunciata da Zaia, dell’apertura anche agli ultra sessantenni della possibilità di prenotare la somministrazione del vaccino anti Covid. In tantissimi sono i nostri concittadini di quel decennio che hanno iniziato a prenotare, e i primi appuntamenti con il vaccino sono previsti già da giovedì 29.

Per fare il punto sulla situazione delle vaccinazioni abbiamo interpellato il sindaco di Sona Mazzi, che è anche presidente della conferenza dei sindaci dei trentasette Comuni dell’AULSS Scaligera.

Sindaco, a che punto siamo con la campagna vaccinale sul territorio?
Sta finalmente arrivando un numero di vaccini adeguato. Da oggi viene programmata in tutti i centri vaccinali l’apertura 7 giorni su 7, 12 ore al giorno. A questi centri si sommano quelli delle due caserme, Duca e Villafranca, che però potrebbero non garantire i 7 giorni su 7. L’obiettivo è di chiudere la partita degli ultra settantenni, vaccinandone l’80%, entro il 5 maggio. Venerdì sono stati somministrati 9571 dosi di vaccino, 6661 sabato e 4751 ieri. E’ arrivato il vaccino di Johnson & Johnson ed ha le stesse limitazioni di AstraZeneca, ma il vantaggio è la singola dose. L’altra grande novità, come avete riportato anche voi, è che viste le difficoltà di prenotazione degli ultra settantenni è stata aperta la prenotazione anche degli ultra sessantenni, che si possono vaccinare da giovedì. Ieri sono stati aperti 8mila posti per over 60, dei quali 6mila sono stati immediatamente prenotati ed a breve saranno prenotati anche i rimanenti.

E per la vaccinazione di disabili e fragili?
Si sta cercando di riattivare per venerdì, andando al massimo a lunedì prossimo, la guardia medica per poter raggiungere a domicilio i disabili e le persone deboli. Per quel che riguarda invece le vaccinazioni presso le aziende, si stanno facendo confluire le richieste sullo SPISAL che poi si rapporta con la medicina del lavoro. Prima di iniziare con le aziende l’obiettivo è comunque quello di finire tutto il mondo non lavorativo, il mondo della disabilità e la vulnerabilità, sempre intorno all’80%. Con l’avvio degli over 60 siamo entrati nelle fasce operative della popolazione. Terminate le non lavorative, come dicevo, si potrà iniziare con le aziende private che vogliono vaccinare dipendenti e familiari.

Prima ci accennava all’aumento delle forniture di vaccini.
Sono in arrivo altri vaccini simili a Pfizer e Moderna, che verranno probabilmente usati per altre fasce d’età. La notizia più confortante è che sono in arrivo 30mila dosi AstraZeneca, invece dei soliti 20mila.