Vaccini, il presidente del Veneto Zaia: “Contatti per l’acquisto diretto, non possiamo escludere questa possibilità”

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Nel corso del quotidiano punto sulla situazione della pandemia in Veneto che tiene presso la sede della protezione civile di Mestre oggi il presidente Zaia ha parlato anche di vaccini.

“Il Veneto ha avuto dei contatti per l’approvvigionamento di vaccini. Lo stiamo facendo nella legalità totale, rispettosi di tutte le leggi nazionali ed europee. Non la vediamo come contrapposizione al Governo, ma dobbiamo prendere atto che prima viene la salute dei veneti – ha spiegato Zaia -: i prezzi, per un caso mostrano un rincaro di 4/5 volte, e in un altro invece è un po’ più basso, di circa il 10%. In due contatti c’è la disponibilità immediata. Le paventate possibilità, da verificare, riguardano vaccini autorizzati”.

“Purtroppo, è innegabile, ci sono offerte di vaccini sul mercato – ha proseguito il presidente del Veneto -. Avevo capito che l’Europa aveva fatto un contratto chiave, ad ombrello evitando che ci fossero, giustamente, territori di serie A e di serie B. Però adesso vien fuori, lo stiamo verificando che ci sono oggettivamente sul mercato, se tutto verrà confermato, disponibilità di dosi. A che titolo si dice di no ad un’offerta mettendo a repentaglio la salute di molti cittadini? E’ una partita molto delicata, ma noi non possiamo portarci in pancia la responsabilità di dire no se realmente ce li possono dare. Stiamo verificando tutto perchè non resti nulla di inevaso”.

Intanto oggi sono partite nel veronese le prime lettere dell’ULSS 9 agli over 75, con la convocazione per l’inizio della campagna vaccinale. Si parte il 15 febbraio.