Uscire a cena? No, di più

C’è chi ci va per stare in compagnia o perché ha proprio tanta fame. Oppure perché ha semplicemente bisogno di bere. La trattoria il “Bersagliere” di San Giorgio in Salici, per tutti semplicemente dal “Cionca”, è un posto leggendario, almeno per la quella fetta di provincia che dal basso lago arriva fino a Verona. Il posto è uno spettacolo apparentemente normale. Tovaglie a quadri, carrello dei dolci, un frigorifero, la Gazzetta dello Sport.

Lo meraviglia comincia quando ci vuoi andare e sei per strada. Quella strada non finisce mai, che tu prenda l’autostrada, la statale, l’aereo o la bicicletta. C’è sempre una curva in più da fare, magari col nebbione, d’inverno. E poi si mangia, mammamia se si mangia, e se uno è normalmente incosciente e di appetito buono si mette nello stomaco fino a diecimila calorie. Parti con i sottaceti, con gli affettati, e prima ancora con il vino rosso, di quello tosto, senza etichetta. E nessuno rinuncia alla grigliata di carne, enorme, con insalate, patate. Il dolce, sei tra amici, che fai, non te lo mangi? Il capofamiglia è Gianni, un signore sulla sessantina, bello piazzato e con la faccia felice. Si aggira tra i tavoli assieme ai due figli ad assicurarsi che la sua gente stia bene. La sua gente, già. Famiglie, scorribande di ragazzi che hanno appena fatto l’allenamento, camionisti pieni di sonno, amiche bionde dei camionisti pieni di sonno, militari, venditori ambulanti.

Un posto normale come tanti altri posti normali e dove si mangia normalmente, qualcuno potrebbe dire. Falso, sbagliatissimo. Qualche giorno fa, un signore di mezz’età in un bar di Porta Nuova da sopra il giornale ha detto. “Ci andai la prima volta quando i francesi ci buttarono fuori dai mondiali del novantotto. Dovevo riprendermi dalla botta”. Quando decidi di mangiare da Cionca c’è di mezzo una specie di tacito rituale. Sai già tutto. E chi non c’è mai stato non può capire. Tu entri e quando esci non sei più lo stesso. Hai riso, qualcuno avrà pianto ubriaco, molti probabilmente avranno imprecato e urlato, e tu sai che ci sei andato proprio per questo. Poi sei tornato al bancone, ti sei fatto una risata col portafogli in mano, hai speso pochissimo. Ti sei preso il limoncino, magari un amaro. Poi sali in macchina e riprendi la Statale 11.