“Un’opera di carità perché si stia meglio in questo mondo”. Inaugurato l’Emporio della Solidarietà a Lugagnano

“Stiamo inaugurando una grande opera di carità, perché si stia meglio in questo mondo e perché si possa essere tutti più contenti. Si tratta di offrire un aiuto a chi ha bisogno, perché si senta meno bisognoso”. Con queste parole la mattina di sabato 22 settembre il Parroco di Lugagnano don Antonio Sona ha aperto l’inaugurazione il nuovo Emporio della Solidarietà, in via Nascimbeni a Lugagnano.

Si tratta di un market solidale, a cui potranno accedere le persone in condizioni di fragilità economica residenti nei Comuni di Sona e Sommacampagna. Gli utenti potranno fare spesa scegliendo autonomamente i prodotti dagli scaffali e, una volta arrivati alla cassa, “pagheranno” con una tessera punti di cui verranno dotati.

All’inaugurazione sono intervenuti, oltra a don Sona, Monsignor Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona, Monsignor Giuliano Ceschi, direttore della Caritas Diocesana, don Tarcisio Solda, Parroco di Sommacampagna, Gianluigi Mazzi, Sindaco di Sona, Graziella Manzato, Sindaca di Sommacampagna ed Elena Catalano, Assessore al sociale di Sona. Presenti anche gli altri Parroci del Comune di Sona: don Giorgio Zampini Parroco di Sona, don Angelo Bellesini Parroco di Palazzolo e Padre Giampaolo Mortaro Parroco di San Giorgio in Salici.

E, soprattutto, tantissimi sono stati i cittadini che hanno voluto essere presenti a questa inaugurazione che rende il nostro territorio sempre più attento a chi realmente ne ha bisogno.

Gli Empori della solidarietà nascono per far fronte alle necessità emerse a causa dell’impoverimento di alcune fasce della popolazione. L’Emporio di Lugagnano nasce grazie a un importante progetto di rete, che coinvolge la San Zeno Onlus, la Caritas, la San Vincenzo, i Comuni di Sona e Sommacampagna, le associazioni religiose e laiche del territorio, le parrocchie, e altri enti.

Dal punto di vista finanziario, il progetto ha diversi sostenitori: ventimila euro sono arrivati dal Ministero dell’Interno, diecimila li ha messi il Comune di Sona (che, insieme al Comune di Sommacampagna, paga utenze e affitto), ed un contributo dovrebbe giungere anche dalla Regione. Ci sono poi le donazioni di privati, associazioni ed aziende.

Il Vescovo Zenti con i Sindaci di Sona e Sommacampagna.

L’Emporio sarà interamente gestito da volontari: fondamentale quindi è la disponibilità data dalle associazioni locali, che collaboreranno alla riuscita di questo progetto, con diverse mansioni fra cui i turni al market, la manodopera e la cura del giardino.

Dopo il Parroco di Lugagnano è quindi intervenuto il Vescovo Zenti, che è anche presidente della Caritas diocesana, che ha evidenziato che “questo Emporio è il frutto di una convergenza di tutta l’unità pastorale. La carità in questo Emporio trova un emblema”.

Zenti ha poi dato la benedizione alla struttura.

Monsignor Giuliano Ceschi, direttore della Caritas diocesana, ha proposto una riflessione a partire dal fatto che quello di Lugagnano è il settimo Emporio della solidarietà ad aprire nella provincia di Verona: “Il numero sette è anche quello dei sacramenti, e dal catechismo ricorderete che il settimo sacramento è il matrimonio. Ecco, anche quella che noi stiamo celebrando oggi è una comunione di intenti. Dopo due anni e mezzo, questa iniziativa è andata in porto perché tutti hanno creduto in questa realtà, che non solo serve i poveri ma li valorizza”.

È poi toccato al Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi: “Spesso si tende a parlare male del territorio, evidenziando tutto ciò che non funziona. Il compito che abbiamo oggi invece è quello di andare a casa e dire che è a Lugagnano è nata una realtà di cui essere orgogliosi”.

Mazzi ha dunque lasciato la parola alla Sindaca di Sommacampagna, Graziella Manzato, che ha detto: “Vorrei sottolineare il lavoro fatto insieme. Oggi è una grande soddisfazione, perché inauguriamo un progetto concreto portato avanti in molti. Mi riferisco alla collaborazione fra istituzioni, parrocchie e associazioni che sono coinvolte in questa iniziativa. Credo che questo serva a far crescere anche le nostre comunità”. Poi, commentando il funzionamento dell’Emporio, Manzato ha aggiunto: “Offrire un aiuto con questa modalità consente il rispetto per la dignità delle persone”.

L’interno dell’Emporio di Lugagnano.

Tra gli altri, intervento anche di Elena Catalano, Assessore alle politiche sociali di Sona. “L’Emporio della solidarietà – ha spiegato Catalano – rappresenta una risposta innovativa che fa leva sulla strategia di rete mettendo a disposizione, in modalità condivise, competenze, risorse umane e materiali. Nasce dalla necessità di intervenire con aiuti mirati che prendano in esame e facciano risaltare capacità e risorse di ogni individuo, riconoscendone diritti e dignità”. E ha aggiunto: “Esiste oggi una fascia di utenza atipica, anche in situazione di temporanea povertà economica, che ha bisogno di tempestivi interventi per evitare situazioni croniche o di esclusione sociale. L’Emporio sembra lo strumento al momento migliore per fronteggiare tutto questo”.

Sono già state individuate ottantotto famiglie in condizione di fragilità economica che potranno accedere già da lunedì prossimo all’Emporio, scegliendo autonomamente i prodotti dagli scaffali per soddisfare il proprio fabbisogno.

L’Emporio rappresenta quindi una risposta di dignità e rispetto verso chi è in condizione di fragilità ma anche una risposta culturale di lotta e prevenzione alla povertà assoluta che colpisce tante famiglie. L’Emporio pertanto rappresenta un simbolo di promozione e inclusione sociale che mette al centro la persona in un contesto che è anche allargato a momenti di incontro, socializzazione e formazione attraverso i laboratori che negli Empori si aprono. Due anni di intenso lavoro che sabato è stato premiato.

Le foto sono dello Studio Fotografico Mario Pachera di Lugagnano.

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