“Uno spazio dedicato alla comunità”. Inaugurata a Lugagnano la cittadella delle associazioni

Ricominciamo a fare comunità, così forte e potente come solo noi sappiamo fare, condividiamo e respiriamo insieme un’aria nuova, fatta di persone volenterose e piene di bellezza d’animo. Riassumo e rielaboro così le parole efficaci e sincere dei nostri rappresentanti comunali che sabato 25 giugno scorso, si sono raccolti attorno a moltissimi abitanti di Lugagnano per tagliare un nastro significativo, quello della struttura che accoglie la Casa di Alice, creata nell’ex stabilimento Amadori.

Una storia che inizia proprio da questa ragazza, Alice, scomparsa il 3 ottobre del 2014, la quale, come ha voluto ricordarla il papà Roberto Belloni, dell’associazione Il Dono con base proprio in questo fabbricato, ha lasciato nella comunità un grande esempio di altruismo. “Oggi celebriamo qualcosa di importante, un giorno di grandi festeggiamenti che deve rammentarci quanto sia fondamentale il gesto d’amore che racchiude in sé l’opera della donazione. Che non necessariamente equivale alla necessità di possedere un bottino sostanzioso per poterlo poi offrire a chi ne ha più bisogno, bensì cogliere lo spirito di condivisione sempre, talvolta anche dalla sofferenza perché proprio da quest’ultima impariamo e forgiamo il nostro spirito vicendevolmente”.

La casa di Alice si è doppiamente vestita a festa per l’occasione, grazie all’aiuto di ragazzi e ragazze che insieme a degli esperti del settore hanno dipinto i muri con disegni e scritte davvero d’effetto, colorate, vivaci, cariche di emozioni forti e che trasmettono nell’immediato la voglia di vita.

Gli assessori Merzi, Catalano e Cimichella, unitamente al sindaco Mazzi e al parroco di Lugagnano don Giovanni Ottaviani, che ha benedetto la struttura, hanno compiuto il rito del taglio del nastro, il quale ha sancito un nuovo inizio che vuole la partecipazione delle realtà locali e dei cittadini, presenti con grande commozione ed orgoglio, un momento unico di aggregazione e profondo sentimento. Con loro le associazioni già insediate nella struttura: il Centro aiuto vita, l’associazione del Fante, l’Avis di Lugagnano, il gruppo Carnevale, la compagnia teatrale di Palazzolo “La polvere magica” e Ants Onlus per l’autismo.

L’immobile, destinato a diventare la cittadella delle associazioni oltre che magazzino comunale, ha una superficie di quasi 5.000 mq ed è situato sopra un terreno grande il doppio. Nel 2014 il Comune di Sona l’aveva ottenuto in comodato d’uso gratuito per essere successivamente acquistato qualche mese fa per l’importo di euro 850mila euro.

Il sindaco Mazzi e l’assessore Merzi hanno spiegato che l’acquisizione dell’ex stabilimento Amadori ha portato benefici importanti per la comunità: evitare l’insediamento di 8.900 metri cubi di volumetria residenziale prevista nel vecchio Piano regolatore, evitare che l’area fosse acquisita tramite lo scambio con l’impianto sportivo di via Stadio e la progettazione di un futuro polo aggregativo e sociale grazie agli ulteriori diecimila metri quadrati acquisiti alle spalle della struttura.

L’augurio è quello di poterlo vedere nell’ottica della progettualità che tutti ci auguriamo arrivi proprio da parte dei cittadini che con il loro valore ed il loro senso civico sono sicura potranno portarne benefici ed innovazione, basta solo un pizzico di risolutezza e caparbietà.

Le foto del servizio sono di Mario Pachera.

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Da quasi 15 anni Lugagnano è per me e la mia famiglia divenuta casa. Sono nata il 6 aprile 1981, mamma pasticciona, mi definisco un’accanita fan della vita. Mi piace modificare la mia prospettiva sul mondo e sulle cose e considero i cambiamenti fonte di potenti opportunità (ovvero adoro mettermi continuamente in discussione).