Un’interrogazione al Sindaco di Sommacampagna per l’articolo del Baco sulla discarica Siberie

Molti commenti ha suscita l’articolo pubblicato su questo sito venerdì scorso in merito ai fastidiosi odori provenienti dalla discarica Siberie, posizionata nel Comune di Sommacampagna ma a ridosso dell’abitato di Lugagnano, nella zona di Mancalacqua.

Si tratta di tema che coinvolge molti cittadini sia di Lugagnano che di Caselle, tanto da essere oggi oggetto di un’interrogazione rivolta al Sindaco di Sommacampagna Graziella Manzato da Augusto Pietropoli, capogruppo della lista “Centrodestra per Sommacampagna”.

Pietropoli, che tra l’altro oltre ad essere Consigliere comunale a Sommacampagna risiede proprio a Lugagnano, riporta nelle premesse dell’interrogazione ampi stralci dell’articolo del Baco.

Augusto Pietropoli, capogruppo di
Augusto Pietropoli, capogruppo di “Centrodestra per Sommacampagna”

Scrive, infatti, Pietropoli che “Il “Baco da Seta” quotidiano locale di Sona riporta testualmente: ‘Nel maggio del 2015, cioè più di un anno fa, avevamo dato conto della lettera inviata dal Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi al Sindaco di Sommacampagna Graziella Manzato per chiedere spiegazioni in merito ai forti odori provenienti dalla discarica Siberie posizionata nel Comune di Sommacampagna ma, di fatto, posizionata a ridosso dell’abitato di Lugagnano in zona Mancalacqua. Questione che poi il Sindaco di Sona aveva portato anche all’attenzione del Consiglio Comunale. In quella lettera, datata come si diceva maggio 2015, il Sindaco di Sona scriveva che “in questo ultimo periodo si sono rivolti al mio Ufficio, alcuni cittadini residenti in questo Comune per segnalare la presenza di odori sgradevoli, sia di tipo organico ‘marcescienza’ che di tipo chimico ‘acido’, presso la località Mancalacqua e zone circostanti. Considerato che a qualche centinaio di metri in linea d’aria da detta zona è in esercizio un impianto per lo smaltimento dei rifiuti speciali non putrescibili, ricadente in località Siberie nel territorio del Comune di Sommacampagna, chiedo un Tuo intervento – scriveva Mazzi alla Manzato – volto a verificare le cause e l’origine di dette esalazioni e, nel caso detto inconveniente fosse riconducibile all’attività della discarica, di verificare se le attività di conferimento dei rifiuti nonché le operazioni di gestione della discarica siano condotte nel rispetto ed in conformità delle disposizioni stabilite dai relativi provvedimenti autorizzativi rilasciati dagli enti preposti’. Risulta al Baco che quella lettera sia rimasta del tutto senza risposta, silenzio assoluto da parte di Sommacampagna. La vicenda torna oggi di attualità in quanto sono ancora molte le segnalazioni di odori pungenti e sgradevoli che arrivano in redazione, soprattutto in questi giorni di caldo intenso, da parte di chi abita nei pressi e da chi si trova a passare da quella zona, che è molto battuta anche da podisti e ciclisti”.

Il capogruppo della lista “Centrodestra per Sommacampagna” Augusto Pietropoli, “poiché sono parecchie e diffuse le segnalazioni di cittadini che hanno lamentato quest’estate il fastidio per la puzza e gli odori provenienti dalla discarica Siberie” chiede nell’interrogazione al Sindaco e alla Giunta del Comune di Sommacampagna di avere spiegazioni su tre questioni.

Per prima cosa di avere una relazione sulla mancata risposta al sindaco di Sona Gianluigi Mazzi. Come seconda cosa Pietropoli chiede di sapere se nel frattempo sono state attivate delle indagini per capire la natura e le cause del disagio avvertito sia a Caselle sia a Lugagnano di Sona e per terza cosa di conoscere quali prescrizioni e accorgimenti siano stati impartiti alla ditta che gestisce l’impianto per limitare la diffusione dei fastidiosi odori.

Una vicenda lunga e tortuosa quella della discarica Siberie, che è prevista in chiusura con l’anno 2021.

Ultimo capitolo registrato, inerente però più l’aspetto gestionale che quello ambientale di cui si discute oggi, risale ad inizio anno, quando il Comune di Sommacampagna era arrivato ad un accordo con Geo Nova, la società che gestisce per conto del Comune stesso la discarica per lo stoccaggio di rifiuti non pericolosi non putrescibili derivanti dagli scarti della differenziata.

La Geo Nova aveva presentato una richiesta di revisione del canone in difetto, rispetto al piano economico iniziale, di 18,6 milioni di euro. Come motivo era stato portato il fatto che il mutare del quadro normativo aveva causato un aumento dei costi, aggravato da alcune condizioni generali negative quali la diminuzione dei conferimenti e l’apertura di altri impianti. Dopo che una commissione nominata dal Comune, e composta da un legale e due geologi, aveva valutato punto per punto tutte le richieste della Geo Nova, si era arrivati all’accordo, riconoscendo però solo 3 milioni di spese che la società deve accollarsi contro i più di 18 che erano stati richiesti.

Una decisione che poi aveva portato anche ad un’interrogazione della Lega Nord lo scorso giugno, che sosteneva che tale decisione doveva essere sottoposta prima al Cipe, oltre a sottolineare anche che l’amministrazione comunale avrebbe rivisto i conti senza considerare il mancato guadagno da parte dell’ente di circa otto milioni di euro.

Ora la Discarica Siberie torna quindi all’attenzione del Consiglio Comunale di Sommacampagna, quando nel corso della prossima seduta verrà discussa l’interrogazione del Consigliere Pietropoli.

La foto sotto il titolo è tratta da www.vivicaselle.eu.