Sona: una terra ed i suoi uomini

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Sin dagli albori della storia, il grado di civiltà di un raggruppamento di persone si misurava sulla capacità di vivere la comunità ove erano inserite e di darsi delle regole. Nel passato abbiamo dei grandi esempi di socialità, spesso indirizzate da chi era preposto alla guida della polis, ossia chi era preposto al controllo di quelle regole. Ora, a distanza di migliaia di anni dalle polis, troviamo difficile misurare il valore di una civilità prendendo come metro di misura chi ci governa, di qualsiasi colore esso sia, vista la scarsa coscienza civica e morale e l’incapacità cronica di migliorare il benessere della collettività che li esprime.

 

Molto meglio focalizzare l’attenzione su quanto di meglio esprime questa collettività, ossia la capacità di relazionarsi, di socializzare, di riunirsi e di confrontarsi, spesso con una finalità benefica. Questo è l’unico metro di misura che nella nostra società attuale, nel particolare quella italiana, può indicare meglio di qualsiasi altro, il valore di una comunità. E se spostiamo la lente e ingrandiamo la realtà sonese vedremo che questo valore, il valore della nostra comunità è elevatissimo.

 

Nelle frazioni di Sona, c’è una fortissima volontà di riunirsi, di ritrovarsi ci verrebbe da dire. Di ritrovare quello spirito dell’agorà greca, della piazza dei nostri paesini, dove ci si trovava e ci si confrontava, su passioni sportive, su aspetti culturali, su interessi sociali, su eventi che colpivano la comunità. C’è una fortissima volontà di riunirsi in associazioni. Associazionismo che va a stretto braccetto con volontariato, associazionismo che si lega alla voglia di stare assieme, associazionismo che è passione. E’ la passione per lo sport che fa sì che ci siano delle persone che anche nelle fredde domeniche mattina invernali vanno a segnare con la calce un campo da calcio o un percorso podistico o ciclistico, oppure seguono i bambini nei loro primi passi in qualsiasi disciplina sportiva e qui a Sona, sono tanti, tantissimi, per l’atletica, il ciclismo, il calcio, il rugby, il basket, la pallavolo, la palla tamburello.

 

Nelle frazioni di Sona esistono delle realtà sportive, delle associazioni che possono essere prese come modello per la loro organizzazione, per la loro struttura e anche per i loro risultati. E’ la passione per la cultura o per il teatro che fa nascere circoli culturali o compagnie teatrali. E’ la passione per la storia o per il nostro territorio che fanno nascere associazioni quali la nostra, il Baco da Seta. E’ la volontà di rendersi utili per gli altri che fa nascere le moltissime associazioni benefiche. E tutte queste hanno una matrice comune, la volontà di vivere la comunità, la voglia di stare assieme, e la capacità di fare un lavoro senza chiedere alcun compenso in cambio, a volte soltanto il riconoscimento di quanto di buono fatto.

 

Ed è fondamentalmente ingiusto nominare un’associazione rispetto ad un’altra, perchè tutte, nelle loro piccole o grandi attività contribuiscono a far vivere questi nostri paesi, ma pur citandone alcune, vogliamo includerle tutte perchè chi si impegna a favore della propria comunità è sempre e comunque meritevole di elogio. Ecco quindi come di fronte alla cronica mancanza della presenza dell’ente pubblico a qualsiasi livello, c’è la volontà del singolo di riunirsi in una collettività per sopperire a queste mancanze. Gruppi più o meno grandi di persone che dedicano, regalano il loro tempo per finalità sociali, aggregative e spesso benefiche.

 

La Cavalier Romani a Sona si dedica per servizi alle famiglie e promuove molte iniziative aggregative per la comunità sonese, in questo sorretta dalla Parrocchia, dall’Avis e dagli Alpini. A Palazzolo promuove quest’azione il Circolo Giustiniano con l’animazione estiva, la sagra paesana, con tutte le attività correlate, sino alla compagnia teatrale “La Polvere Magica”. Ma molto importante è anche l’attività dell’associazione Regala un Sorriso, con l’unica animazione estiva per gli anziani esistente a Palazzolo. A San Giorgio l’Associazione NOI, come del resto a Lugagnano, cura i momenti aggregativi più importanti del paese. In quest’ultima frazione molti altri però sono i momenti di socializzazione da parte di altri gruppi, dagli Alpini ai comitati di quartiere, dal Comitato Carnevale al Gruppo Tempo Libero Anziani. Il tessuto associativo a Lugagnano è talmente importante e vasto che riesce a regolamentarsi e strutturarsi organizzando delle manifestazioni comuni alle quali partecipano molti gruppi della frazione.

 

Le associazioni regolarmente iscritte e risultanti al Comune di Sona sono più di cento, riportarle tutte diverebbe uno sterile elenco, preferiamo concludere citandone tre, volendo riassumere in questo lo spirito di quegli uomini e di quelle donne che rendono preziosa la nostra terra: la Tavolozza, quel gruppo di persone che si dedicano ai diversamente abili, comprendendo tra queste tutte quelle persone che, in silenzio, si dedicano alle persone meno fortunate nei nostri paesi; il Gruppo Nicaragua, quei volontari che passano diversi mesi all’anno in quel paese sfortunato, volendo includere tra questi tutte quelle persone che prestano la loro opera anche ben al di fuori della fortunata realtà locale; per finire il SOS, come dimostrazione che la voglia di associazionismo appartiene molto anche ai nostri giovani, che qui dedicano molte notti insonni per vegliare sulla salute dei sonesi.

 

A tutti gli uomini e le donne di quelle associazioni che abbiamo citato e anche tutte quelle che non siamo riusciti a riportare, quelle persone che in silenzio e al di fuori della luce dei riflettori si dedicano con passione e disinteresse per far vivere la nostra comunità, quelle persone che rendono alto il valore della nostra terra va il plauso del Baco ma anche di tutte le persone di Sona.