Una ‘tassa’ sul banco alimentare?

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Più persone che usufruiscono del Banco Alimentare di Lugagnano – che per evidenti motivi ci chiedono di restare anonime – ci hanno segnalato in questi giorni degli episodi che, se confermati, sarebbero di estrema gravità.

 

Ogni primo giovedì del mese si tiene a Lugagnano, nei pressi del Circolo del Tennis, la distribuzione di beni alimentari gratuiti per le persone e le famiglie in grave difficoltà. Ci raccontano le persone che hanno contattato il Baco che in quell’occasione, da qualche tempo, alcuni degli incaricati della distribuzione chiederebbero, anche in malo modo, alle persone in fila un euro in cambio della consegna dei beni.

 

E senza la consegna di quell’euro non viene dato nulla e si viene allontanati.

 

Se questa pratica trovasse conferma avremmo a che fare con un fatto odioso e non comprensibile, anche per la debolezza della fascia delle persone che va a colpire: famiglie che vivono in uno stato di estrema necessità, costrette a dipendere dalla pubblica carità e che pertanto non sono nella condizione nemmeno di protestare.

 
Le persone che ci hanno contattato riferiscono di aver avvisato anche il Comune, per ora senza effetti. Nel frattempo i Consiglieri Bianco e Mazzi del Gruppo Misto assicurano che proporranno un’interpellanza urgente al Sindaco per avere informazioni su questo argomento.

 

Si attendo spiegazioni soprattutto da chi organizza il servizio del Banco Alimentare, per sapere le motivazioni di quella richiesta di un euro. Serve fare velocemente estrema chiarezza.