Una serata enogastronomica per aiutare gli Alpini di San Giorgio a dotarsi di un defibrillatore

Un dispositivo DAE

L’attacco cardiaco improvviso che porta alla morte inattesa, non traumatica, non violenta e che si verifica in maniera istantanea o entro breve tempo dall’inizio dei sintomi è una delle maggiori cause di morte. Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di decesso nel nostro Paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. Ogni anno in Italia 160.000 persone sono colpite da attacco cardiaco e 50.000 sono vittime di morte improvvisa da arresto.

Per questo è fondamentale intervenire nel più breve tempo possibile. Grazie all’impiego del defibrillatore abbinato alla Rianimazione Cardiopolmonare, nei primissimi minuti dalla presentazione di questo ritmo mortale, si può far ripartire un ritmo cardiaco con il ripristino della circolazione sanguigna e la sopravvivenza della vittima dell’arresto cardiaco. Questa anomalia può colpire una persona in qualsiasi momento della sua vita : mentre sta camminando per strada, mentre frequenta un luogo pubblico, mentre sta facendo attività sportiva, mentre sta lavorando, ecc, ecc. L’insorgenza non è prevedibile.

L’introduzione dei defibrillatori semiautomatici, l’obbligatorietà dell’impiego negli impianti sportivi (decreto legge Balduzzi) e la formazione degli addetti definiti “non sanitari” (cioè non medici o infermieri), ha portato ad una positiva diffusione del BLSD (Basic Life Support Defibrillation) nel nostro paese e ad un conseguente incremento di casi di eventi cardiaci negativi improvvisi che si risolvono in maniera positiva.

Un dispositivo DAE Defibrillatore semiautomatico

Dopo la positive esperienze del Progetto Sona Comune Cardioprotetto del 2014, di quello del Mancalacqua Project del 2018, con l’installazione di un DAE pubblico in uno dei quartieri più popolosi del paese di Lugagnano, anche gli Alpini di San Giorgio in Salici sono pronti a dare il loro contributo alla Cardioprotezione della propria Comunità.

L’intento è far partire un progetto che porterà all’installazione del prezioso presidio presso la Baita Alpini della frazione, in una posizione esterna alla baita e soprattutto accessibile in qualsiasi momento. L’efficacia di un intervento di rianimazione infatti è data dalla variabile tempo : un presidio salvavita deve essere disponibile sempre.

E’ un progetto di cui stiamo parlando da molto tempo e il gruppo Alpini di San Giorgio è fortemente motivato alla sua realizzare – spiega al Baco il Capogruppo Stefano Speri. – Abbiamo già ottenuto anche l’avvallo dall’Amministrazione Comunale che ci ha concesso un contributo.”. Ora si tratta di trovare la copertura economica complessiva.

Per questo motivo è partita una interessante proposta che si concretizzerà in una serata enogastronomica il cui scopo è appunto quello di raccogliere fondi per questo importante progetto. La data individuata si terrà venerdì 15 Giugno e la sede sarà la stessa baita alpini di San Giorgio in Salici.

Questa splendida iniziativa sociale ha trovato l’appoggio di realtà imprenditoriali del territorio quali la Agriform, la pasticceria Mainenti, l’Azienda Agricola Venciu, Cerea Banca e Abitare Sano di Giovanni Montresor. Ognuna di questa realtà offrirà o i propri prodotti o un sostegno economico alla serata, dando così un sostanziale contributo alla realizzazione dell’utile a favore del progetto.

Verranno proposti assaggi di prodotti con un bis di primi, formaggi e confetture, secondo a base di carne. Il tutto concluso con un ottimo dolce e allietato da ottimo vino. La quota di adesione viene fissata in 20 euro a persona.

Dati posti limitati è necessaria la prenotazione da effettuare telefonando al numero 3489138624 con successivo versamento di una caparra di 10€ presso la baita. Le iscrizioni vengono raccolte fino ad esaurimento posti. Termine ultimo lunedì 11 giugno.

E’ un progetto significativo per il valore sociale e di aggregazione insito in se. Cittadini che si mettono in gioco per la salute di altri cittadini. Significa attivare un’altra azione positiva, oltre alle tante che già ci sono nella nostra comunità, che da esempio e crea valore etico.

Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino