“Una scelta che non condividiamo”. Una folla per l’incontro de La Torre

Si è tenuta ieri sera presso la Trattoria ai Portici da Nino in piazza Vittorio Veneto a Palazzolo la serata organizzata dall’Associazione La Torre sul tema di quale sarà il futuro del Belvedere della frazione. La sala si presenta strapiena di pubblico, molte le persone anche in piedi. Invitati a partecipare, e presenti in sala, il Sindaco Gualtiero Mazzi e gli Assessori Renzo Appoloni ed Ernesto Vantini. Moderatore della serata il giornalista Sergio Bazerla, che apre ringraziando le numerose persone presenti in sala “che nonostante il cattivo tempo hanno voluto essere qui, a testimonianza di quanto sia sentito questo tema a Palazzolo”.

Primo intervento è quello del padrone di casa, il Presidente de La Torre Stefano Ambrosi, che illustra le varie attività dell’Associazione che presiede – promozione del territorio e delle sue bellezze ambientali, artistiche, culturali, storiche –, introduce l’argomento della serata e quindi passa la parola all’architetto Gianfranco Dalla Valentina, a cui La Torre ha affidato il compito di illustrare la questione sotto il profilo tecnico.

Dalla Valentina spiega dal punto di vista normativo cosa siano gli Accordi di Programma, per siglare i quali deve esistere un interesse pubblico e attraverso i quali il privato versa al Comune un importo che viene utilizzato per realizzare opere utili alla comunità. “Nel caso degli Accordi di Programma in questione – illustra Dalla Valentina – il Comune con quanto ricavato realizzerà la rotonda sulla Statale 11 all’altezza del Bosco di Sona e il nuovo ecocentro nei pressi di San Giorgio, vicino alla Nord Bitumi, che servirà anche Sona e Palazzolo. Quali gli accordi di Programma siglati dalla Giunta? Per Sona capoluogo parliamo dell’ampliamento della Lottizzazione Panorama e di una nuova lottizzazione dei pressi del Cimitero, con modifica parziale della fascia di rispetto; a San Giorgio di una piccola lottizzazione sulla strada che proviene da Sona. E poi la lottizzazione per la quale siamo qui questa sera: in località Bellavista a Palazzolo verrà interessata un’area di 9800 metri quadrati di terreno agricolo con l’edificazione di 6.500 metri cubi, che corrispondono a dieci bifamiliari. Per questa lottizzazione chi costruisce dovrà versare al Comune 292.500 euro, che andranno a finanziare la rotonda sulla Statale 11”.

“Segnalo, perché me l’hanno anche fatto notare in tanti – prosegue Dalla Valentina – che nelle tavole dell’Accordo di Programma appare un’ulteriore lottizzazione, con tanto di casette disegnate, che fa da collegamento tra l’abitato di Palazzolo e la località Bellavista. In realtà quelle casette ad oggi non sono costruite e si tratta di una lottizzazione solo approvata e quindi per ora esistente solo sulla carta”.

A seguire viene chiamato ad intervenire Emilio Crosato, Presidente del Comitato Colline Moreniche, attivo tra Lombardia e Veneto. Il vulcanico Presidente attacca subito: “Io sono stato per vent’anni amministratore pubblico nella prima Repubblica, e se con le norme di allora ci fossimo permessi anche solo di provare a parlare con un privato per fare un accordo di questo tipo saremmo finiti in galera. Ora le norme lo permettono, e non ho dubbi che tutto quello che è stato fatto in questo Accordo di Programma sia assolutamente nella legalità formale. Ma il problema sono le scelte e le priorità che vengono date e la valutazione se il territorio ne esca arricchito o impoverito. Il territorio non può essere svenduto né per un piatto di ceci né per un milione di euro. Tra l’altro veramente non si capisce come mai queste operazioni vengano fatte prima dell’approvazione del PAT, che è il piano complessivo del territorio, invece di farle confluire in quel Piano in maniera che soggiacciano alle stesse regole. Nell’amministrare un territorio non possono essere dimenticati i valori ambientali, culturali e storici, non possono essere trascurati i luoghi della memoria collettiva, le tradizioni, i percorsi enogastronomici. Ricordiamoci tutti che se si cancellano luoghi che esistono da secoli, questi non tornano più. Sono beni che ci hanno lasciato i nostri avi ed i nostri nonni”.

A prendere la parola è quindi il Sindaco Gualtiero Mazzi. “E’ doveroso che tutti siano consapevoli – esordisce il primo cittadino – che da quegli Accordi di Programma arriveranno benefici per l’intera comunità. Si costruirà un’unica isola ecologica per le frazioni di Palazzolo, Sona e San Giorgio. San Giorgio che, non va dimenticato, ad oggi è privo di una piazzola ecologica. La rotonda al Bosco di Sona poi è attesa da moltissimi anni per permettere un migliore attraversamento, in sicurezza, della Statale 11. Tra l’altro abbiamo previsto anche un passaggio pedonale, chiesto anche dalle minoranze, per permettere il transito di pedoni e biciclette”.

“In merito poi alla gestione del territorio – prosegue il Sindaco – dobbiamo capire che le nuove lottizzazioni servono. Non possiamo pensare di restare fermi, la comunità cresce. Anche molti dei presenti in sala questa sera abitano in nuove lottizzazioni, se non le avessimo costruite dove risiederebbero ora? Con gli Accordi di Programma per la prima volta i privati, che evidentemente puntano ad un loro utile economico, devono però anticipare somme che il Comune non avrebbe causa i limiti posti dal Patto di Stabilità, somme che possono essere utilizzate per realizzare opere pubbliche. Avremmo potuto farne in più di Accordi di Programma. Avremmo potuto rendere edificabili più aree se avessimo voluto semplicemente far cassa. Ma ci siamo limitati al minimo indispensabile per poter arrivare a quei fondi che ci permettessero di finanziare le opere che ci eravamo prefissati. Questi e solo questi – spiega Gualtiero Mazzi – sono i motivi delle nostre scelte. Noi siamo rispettosi delle norme e dell’ambiente. Come sapete a breve arriverà in Consiglio Comunale il PAT, sul quale ci sono i tempi anche per i cittadini per fare osservazioni e proporre modifiche”.

Di seguito la serata prevede l’intervento di alcuni Consiglieri Comunali presenti in sala. Il primo ad intervenire è Gianluigi Mazzi, del gruppo misto. “Vorrei subito chiarire ai presenti in sala – esordisce il Consigliere – che, al contrario di quello che sostiene il Sindaco, di quel passaggio pedonale sulla costruenda rotonda sulla Statale 11 con noi non ha mai parlato. Questo per far capire che questa Amministrazione non ha mai condiviso nulla e mai discusso nulla delle scelte sul territorio. Noi le cose le veniamo a sapere quando sono già fatte. Sono per noi le scelte del Sindaco Gualtiero Mazzi sono dei veri e propri eventi stocastici: ci possono capitare sulla testa in maniera assolutamente imprevedibile. In merito all’Accordo per cui siamo qui stasera mi chiedo come mai tutto sia stato fatto in venti giorni di gran fretta mentre altre domande di privati aspettano da anni. Perchè questa urgenza? Chiedo poi al Sindaco: ma val veramente la pena per accontentare un privato di scontentare un’intera comunità? Se abbiamo realmente bisogno di quei soldi pensiamo a soluzioni in aree meno impattanti”.

Dopo di lui la parola passa al Consigliere Giovanni Forlin de L’Incontro. “Trovo molto importanti serate come queste, da qualche tempo il miglior presidio per il territorio lo garantiscono sicuramente i cittadini. Riguardo a questi Accordi di Programma io voglio ricordare che con il vecchio Piano Regolatore le scelte venivano condivise, anche attraverso apposite commissioni consigliari dove erano presenti maggioranza ed opposizione. Queste scelte invece non sono state mai condivise e mi sembrano indifendibili. Penso anche alla Panorama che cementificherà tutta la collina che si vede a destra salendo a Sona da Lugagnano. Tra l’altro vorrei far notare che con queste decisioni si creano dei pericolosi precedenti, perché anche altri proprietari di terreni in collina potrebbero legittimamente bussare alla porta del Sindaco per chiedere lo stesso trattamento”.

“Vorrei far riflettere su tre punti – esordisce dopo di lui il Consigliere del Gruppo Misto Gianmichele Bianco -. Prima cosa, amministrare significa che ti diamo una cosa non tua ma nostra e tu devi gestirla al meglio per noi, che ne siamo i proprietari. In questo caso il proprietario è il cittadino di Palazzolo, che invece non è stato consultato e nemmeno si è pensato a quanto lui realmente vuole. Seconda cosa: i cittadini quindi dovrebbero essere sempre coinvolti, ma non quando tutte le carte sono state giocate, devono essere sentiti prima, nel momento delle scelte. Terza cosa, mi sono informato ed ho scoperto che a Malavicina, a Malavicina!, i prezzi di perequazione per gli Accordi di programma sono il doppio che qui a Sona. Penso non servano ulteriori commenti”.

Dopo i Consiglieri sono seguiti alcuni interventi del numerosissimo pubblico, come il sig. Zanelli che segnala come secondo lui “sia prioritario a Palazzolo il recupero degli stabili fatiscenti in centro, prima di pensare ad espandersi”, come la Signora Lorenzini che si chiede “se non vi siano problemi tecnici o rischi di frane a costruire in collina”, come un altro presente, Bagnara, che si chiede “se sia normale inserire nelle mappe quelle ricostruzioni virtuali di lottizzazioni che in realtà non esistono ancora” e come la signora Patrizia Nastasio che chiede “se sia ancora il caso di costruire case visto quante ne restano poi vuote ed invendute”.

A riprendere la parola è quindi il Presidente de La Torre Stefano Ambrosi, che segnala come “ad aprile tutte la Associazioni di Palazzolo si sono trovate per un incontro con l’Amministrazione Comunale. Abbiamo chiesto di possibili nuove lottizzazioni e non ci era stato detto nulla di questi Accordi di Programma per il Belvedere. Ad aprile, non dieci anni fa. Come mai?”.

Ad intervenire è quindi l’Assessore Renzo Appoloni, residente proprio a Palazzolo. “Parto rispondendo ad alcuni quesiti. Prima cosa: confermo che abbiamo preso in considerazione il recupero di situazioni urbanistiche esistenti, e ci stiamo già muovendo. Seconda cosa: quella soluzione grafica di disegnare sulla mappa casette non ancora costruite c’è l’ha chiesta la Sopraintendenza per avere un’idea di come risulterà poi la lottizzazione quando sarà realizzata. Voglio poi sottolineare che pure io abito a Palazzolo e non mi sento di aver defraudato nessuno. Abbiamo previsto indici molto bassi proprio per assicurare la vivibilità. Una cosa è volere sviluppo zero, che può essere una strada praticabile ma non è la nostra, altra cosa è perseguire uno sviluppo sostenibile come stiamo facendo noi. Voglio poi rassicurare tutti, abbiamo raccolto i parere di geologi, come vuole la norma, e non esistono su quella collina rischi di frane”.

Si inserisce nel suo intervento il Sig. Paolo Bellotti, seduto tra il pubblico, che chiede lumi in merito all’iter di approvazione di quella lottizzazione: “è già deciso tutto o possiamo ancora fare qualcosa come cittadini?”. La risposta dell’Assessore Appoloni è che quell’Accordo deve ora essere approvato dalla Regione “come una variante un po’ normale” nel senso che la perequazione la rende in parte differente dalla varianti solite.

Riprende quindi la parola il Presidente del Comitato Colline Moreniche Emilio Crosato che sottolinea come “i cordoni morenici vanno sempre, e ribadisco sempre, tutelati. Non è la Sopraintendenza che deve decidere, può al massimo chiedervi delle piccole modifiche, sono solo vostre le scelte. Voi non potete ignorare la voce del territorio, l’obiettivo deve sempre essere, come da direttive europee, quello di recuperare prima di costruire. Il rischio con queste operazioni è veramente quello di perdere il senso di appartenenza per la nostra gente”.

Un altro intervento dal pubblico è quello del Sig. Manara che segnala il problema della viabilità in quanto “la stradina che raggiunge quella lottizzazione è di fatto una strada di campagna, da cui passa in alcuni punti un’auto alla volta”.

Seguono le parole di un altro Consigliere Comunale presente in sala, Renato Farina. “Una comunità ha il diritto di decidere per il proprio territorio. E di fronte ad un rifiuto, che mi sembra evidente sia emerso questa sera, l’Amministrazione deve avere il coraggio di rivedere certe scelte. Questi Accordi di Programma non sono presenti nel PAT: fermiamo l’inter, portiamoli nel PAT e discutiamoli come va discusso tutto il resto. Decisioni prese in questa maniera sono un danno per la democrazia partecipativa”.

Un altro cittadino, il Sig. Bagnara, segnala quindi che ci sono altri problemi, come il fatto che nella zona alta di Palazzolo le case poste al secondo piano non ricevono l’acqua e devono arrangiarsi con mezzi di fortuna. “Il Sindaco lo sa – termina Bagnara – ma come ci ha detto più volte lui abita a Mancalacqua e quindi…”.

Intervento che fa divampare la polemica quello dell’Assessore Ernesto Vantini, pure lui residente a Palazzolo. Che attacca sostenendo che “questa sera e su questo argomento vedo molta demagogia. Non capisco perché ci scaldiamo tanto per una zona che in fondo è nascosta”. Parole che generano veramente una quasi rivolta della sala.

Dopo lui prende la parola ancora dal pubblico Barbara Bernardi, che già si era fatta notare per un intervento di rilievo in occasione della discussione sul PAT della scorsa settimana. “Non posso veramente sentir tacciare di ‘demagogia’ concetti che sono invece centrali. Anche per le mie competenze specifiche sulla materia posso dire che è mancata completamente la volontà di far partecipare la popolazione. Partecipazione che deve essere attiva e chiesta in fase progettuale. Quando si va ad incidere su un territorio bisogna anche considerare la cultura esperienziale di chi quel territorio lo vive, di chi ne conosce realmente la storia e l’uso. Non si può non considerare se la comunità accetta o meno certi interventi”.

Chiude gli interventi il Sindaco Gualtiero Mazzi, che riassume l’inter di approvazione degli Accordi di Programma, parlando però più che altro di quella che sarà la fase consultiva per il PAT. Saluti finali del Presidente de La Torre e giù il sipario.

Da segnalare che dopo l’assemblea il Movimento Cinque Stelle di Sona, che era presente in sala con alcuni suoi esponenti, ha distribuito un documento durissimo, dall’eloquente titolo “La grande abbuffata. Come i politici a Sona stanno distruggendo il nostro territorio” nel quale vengono descritte dai grillini situazioni e indicati molti nomi, tra i quali amministratori, ex amministratori, partiti, movimenti e persone a vario titolo citate. Un documento che sicuramente sarà fonte di molte polemiche e, immaginiamo, di forti reazioni.