Una relazione vi salverà. Un auspicio del Baco per il nuovo anno che inizia

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Quale augurio fare ai lettori del Baco da Seta per un nuovo anno che inizia? Proviamo a svolgere questo compito con naturalezza e senza parole inutili.

Non entriamo nel merito dei dati su quanto nel 2016 questo sito di comunità è stato visitato.  Numeri sicuramente importanti e reputazione elevata che lo portano ad essere considerato un riferimento autorevole da gran parte della popolazione.

A tutti coloro che ci sostengono e riconoscono l’impegno profuso dalla Redazione, un sincero e vivo ringraziamento per la fiducia. Siamo uno splendido gruppo di volontari di ogni età che collabora dedicando con passione il proprio tempo libero come contributo di partecipazione attiva alla comunità di Sona vista nel suo insieme comunale.

Come Baco da seta ci sentiamo parte attiva di una comunità che vive l’attualità di un periodo storico che, come ben sappiamo, fa dell’individualismo, e cioè del credere di poter bastare a sè stessi, il proprio cavallo di battaglia.

Una cultura questa che ha, nel tempo, affievolito e reso precarie ed instabili le relazioni umane ad ogni livello le si voglia osservare.

Un tempo questo che ci ha fatto guadagnare in potenzialità e opportunità inimmaginabili pochi anni fa, ma che ci ha distolto da quello che è la sostanza delle nostre vite e cioè la relazione tra le persone.

Di certo nel nostro territorio non mancano espressioni ed opportunità dove la vita di relazione trova ancora spazio. Il riferimento è alle tante esperienze associative e di volontariato presenti nella quotidianità di tante piccole azioni. Il progetto del Forum delle associazioni, che ha compiuto ormai un anno, è orientato proprio alla loro valorizzazione e potenziamento.

Ma se ognuno guarda nella propria quotidianità trova sistematicamente situazioni che tendono a porlo come singolo individuo contro il mondo intero, in un esercizio chiaramente impossibile di bastare appunto a sè stessi.

Ed allora l’augurio che, con il cuore, vi vogliamo fare è di acquisire la consapevolezza del bisogno di relazione con l’altro non come segno di debolezza ma, al contrario, come segno di grande forza. Una forza immensa che può essere generata mettendo assieme tanti singoli contributi.

Mandate quindi a quel paese le sirene dell’individualismo esasperato ed investite il vostro tempo nel tessere nuove relazioni e nel coltivare con più forza quelle già esistenti. Sarà un esercizio non facile ma che consentirà in poco tempo di rendersi conto della vera forza che il miracolo di una comunità vissuta può dare.

Buon 2017 assieme quindi!