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Anche una lettrice replica all’intervento di qualche giorno fa del Presidente del Consiglio d’Istituto della scuola di Lugagnano Massimo Boninsegna. Ponendo nuovi quesiti.

 

Caro Presidente,

 

mi trovo a dissentire su diversi punti del tuo intervento. Comincio con il chiedermi se sopra a Lugagnano non aleggi una “nuvola fantozziana” visto che siamo gli unici nel circondario che hanno subito così pesantemente l’influenza della Legge Gelmini. Sì hanno tolto un pomeriggio anche a Sona ma sono riusciti ad ottenere l’uscita alle 13 nei giorni di non rientro grazie alla buona volontà degli insegnanti prima di tutto. E ancora come mai a Caselle, a San Massimo come in tante altre località della provincia non è cambiato nulla in merito al taglio dei pomeriggi?

 

Secondo me, come secondo molti altri,determinante a Lugagnano è la volontà della dirigenza scolastica che ha voluto tagliare i pomeriggi sorretta sicuramente dal Consiglio D’Istituto. E mi fermo per non entrare in polemica soprattutto con i rappresentanti dei genitori al Consiglio.

 

Fa sicuramente riflettere il fatto che molte famiglie siamo state costrette a fuggire da Lugagnano per trovare un servizio scolastico migliore altrove, il punto è che noi che lavoriamo non cerchiamo un parcheggio pomeriado per i nostri figli.

 
Parlano facile quelli che possono contare sull’aiuto dei nonni o che non lavorano. E per quale motivo dovrei perdere il mio lavoro che mi gratifica, o che mi permette di pagare il mutuo,o… Le famiglie che chiedono una copertura pomeridiana non pretendono che il tutto sia a carico della Stato, sono disposti a contribuire economicamente.

 

La vergogna sta nel fatto che le famiglie hanno saputo di questi tagli solo a giugno, dopo che la Preside ci aveva rassicurati, precedentemente, sul mentenimento dei due pomeriggi. Abbiamo saputo solo a scuola iniziata che il servizio si doposcuola sarrebbe ripartito anche quest’anno, e se non fosse ripartito o se fosse ripartito solo parzialmente cosa avrebbero fatto le famiglie?

 

E poi non capisco come mai a Lugagnano il servizio di doposcuola è partito solo l’anno scorso grazie alla volontà di alcuni genitori mentre nei paesi limitrofi, vedi Sona, Palazzolo, San Giorgio in Salici, San Massimo, il servizio è attivo da anni. Alcune risposte me le sono già date ma quello che mi preoccupa maggiormente è la mentalità conservatrice che predomina nel paese.

 

Saluti

 

Francesca Tomelleri