Una nuova via per Sona

Questa volta la montagna non ha partorito un topolino, ma nel paese di Sona una via che da parecchio tempo era famosa per non avere ancora il suo cartello stradale ha avuto l’onore, alla fine di settembre, di vedersi apporre il nuovo cartello stradale via Scarlatti D., e chi poteva essere Scarlatti Domenico se non un musicista!

 

Paese che vai usanze che trovi. L’occasione di dedicare una via non capita tutti i giorni e quella via poi rimane nella toponomastica del Comune per sempre. Vediamo dunque insieme chi era Domenico Scarlatti.

 

Domenico è il sesto figlio di Alessandro, fu il più celebre e il più grande clavicembalista del suo tempo. Nacque a Napoli nel 1685 e fu nominato organista e compositore della real cappella di Napoli nel 1701. Due anni più tardi esordì in campo teatrale con “L’Ottavia restituita al trono” e il “Giustiniano”. Quando il padre si recò a Roma lo seguì nella capitale, ma decise poi invece di proseguire gli studi a Venezia sotto la guida di F. Gasparini. Scarlatti si dedicò essenzialmente alla musica sacra, componendo per cerimonie e occasioni varie come aveva già fatto nel soggiorno romano.

 

Nel 1724 era ancora in Italia ma non aveva ancora abbandonato il posto in Portogallo, nel 1729 seguì l’infanta Maria Barbara di Braganza a Siviglia, qui rimase fino al 1733, prima di trasferirsi con la corte a Madrid. Nel 1738 fece pubblicare a Londra la raccolta dei suoi “Trenta esercizi” per gravicembalo. Nel 1746 venne nominato maestro dei re cattolici, essendo nel frattempo il principe Ferdinando salito al trono di Spagna.

 

Negli ultimi anni ebbe molti allievi. Il principale dei quali fu Antonio Soler che fu profondamente influenzato dallo stile di Scarlatti. La sua ultima composizione datata con certezza è il Salve Regina del 1756. In questo ambito vanno citate anche la Messa del 1754, lo Stabat Mater e i Salmi.

 

Morì a Madrid nel 1757, secondo alcuni povero per aver sperperato i suoi averi nel gioco dei tarocchi, secondo altri nella piena agiatezza, ognuno lo ha voluto vedere a modo suo.