Una nuova sede per l’acqua

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Lo scorso 11 maggio i Consorzi Riuniti di Bonifica di Verona hanno posato la prima pietra della nuova sede nella quale convergeranno gli uffici dei Consorzi Agro Veronese e Tartaro Tione, Adige Garda – che forniscono l’acqua di irrigazione ai terreni del Comune di Sona – e del Consorzio Valli Grandi e Medio Veronese, riunitisi in un’unica organizzazione da luglio 2007.

 

Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, l’assessore regionale alle politiche dell’ambiente, Giancarlo Conta, l’Assessore regionale ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti, il presidente di Coldiretti Verona, Damiano Berzacola e numerosi rappresentanti del mondo agricolo, della bonifica, nonché autorità e amministratori locali. La posa è stata benedetta dal Vicario del Vescovo Monsignor Pellegrini.

 

“Si tratta di una tappa importante in un percorso iniziato ancora nel 2002 – afferma Flavio Leso, Presidente dei Consorzi Riuniti di Bonifica di Verona – che ha coinvolto l’intero sistema consorziale della Destra Adige. Abbiamo portato avanti un processo di unione in modo morbido e concertato con i vertici dei tre consorzi ed i dipendenti. Ora che anche la Regione Veneto ha riconosciuto che l’accorparmento dei Consorzi in realtà più snelle ed efficienti sul territorio è una ineludibile necessità, noi siamo pronti”.



I tre Consorzi hanno iniziato ad operare congiuntamente partendo proprio dalla base dai processi operativi, quindi condividendo l’Ufficio tecnico consorziale, il cuore pulsante dell’attività caratteristica dei Consorzi. Progressivamente, si è passati ad una gestione amministrativa unica.

 

Per la posa della prima pietra della “cattedrale dell’acqua” i Consorzi Riuniti hanno scelto il periodo della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, la cui ottava edizione è iniziata sabato scorso. “Il tema della settimana – spiega Antonio Tomezzoli, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche e del Consorzio Valligrandi e Medio Veronese – è davvero di grande attualità “Dalla siccità alle alluvioni: che fare?”. Un tema particolarmente caldo per il Veneto, il cui territorio è estremamente variegato ed ha subito e subisce gli effetti di uno sviluppo economico incontrollato. In questi trent’anni il territorio regionale è profondamente cambiato, non possiamo quindi che accogliere positivamente il testo di riforma della bonifica veneta licenziato dal Consiglio Regionale Veneto, poche settimane fa: una riforma che va nel senso di una riorganizzazione e razionalizzazione necessaria che certo richiederà un notevole sforzo culturale da parte del mondo della bonifica, ma che è indispensabile”.



UN percorso in cui i Consorzi Riuniti sono già a buon punto, la nuova sede infatti è destinata ad ospitare gli uffici e gli archivi catastali. “Si completa, così, la razionalizzazione organizzativa delle strutture, la logica conseguenza del fatto che operiamo tutti e tre nello stesso bacino idrografico. Era poi necessario razionalizzare gli uffici e l’attività per contenere i costi, naturalmente, ma soprattutto per far fronte alle sempre maggiori richieste di servizio degli utenti” aggiunge il Presidente dell’AdigeGarda, Angelo Venturelli, residente a San Giorgio in Salici.

 

L’ente unitario gestisce una rete di canali e corsi d’acqua di competenza, tra zona irrigua e zona della bonifica, lunga 3936 chilometri che raggiunge circa i due terzi della superficie coltivata scaligera, e opera per conto di 67mila consorziati tra aziende e privati. I Consorzi Riuniti si pongono come un interlocutore privilegiato nei confronti della Pubblica Amministrazione, in grado di svolgere un ruolo più incisivo e rilevante nell’interesse del territorio e dei consorziati;

 

La sede unica sorgerà su un’area di 7154 metri quadrati alla Genovesa (Verona) grazie ad un accordo di programma siglato con la Regione del Veneto, il Comune di Verona e i Consorzio di Bonifica Adige Garda, Agro Veronese Tartaro Tione e Valli Grandi e Medio Veronese con il quale il Comune di Verona si impegnava a cedere ai tre Consorzi di Bonifica l’area dove sorgerà la sede dei Consorzi Riuniti in permuta con le aree, in parte gravate di servitù di acquedotto irriguo, di proprietà del Consorzio Agro Veronese Tartaro Tione. Centrali Elettriche e quelle agricole e civili. Nella foto un momento della cerimonia.