Una notte di tempesta: danni ad autovetture ed edifici, moltissimi gli alberi crollati e problemi alla viabilità

Una tempesta di una violenza raramente vista sul nostro territorio. Questa la valutazione che si sta facendo dell’inferno di acqua, vento e grandine che ieri sera attorno alle 23 ha investito tutta l’area che va da Sommacampagna a Castelnuovo, da Sona a Bussolengo, dal basso lago fino a Verona. Ed oltre.

Impossibile fare la conta dei danni che hanno segnato i paesi e le campagne, come altissimo è il numero delle autovetture danneggiate, molte addirittura hanno avuto oltre alla carrozzeria pesantemente segnata anche la rottura dei cristalli.

Molti alberi, anche centenari, sono caduti sotto la violenza del vento e molti cavi della corrente sono stati tranciati cadendo a terra. Situazioni che hanno causato anche interruzioni alla viabilità che in parte proseguono anche questa mattina.

Solo per il Comune di Sona, risultano problemi alla circolazione sulla strada provinciale Morenica, nelle località Finco e San Rocco, in via Gaburri, via De Amicis, via Belvedere, via Mangano, via Discesa Chiesa, via Monzambana, via Cappelin e località Tion.

Tutta la notte sul territorio hanno operato personale dei Comuni, Protezione Civile del SOS Sona, Protezione Civile Provinciale, Alpini della Zona Mincio, Vigili del Fuoco e volontari. E grazie alla loro opera molte strade sono state liberate. L’intervento su altre vie, per la complessità dell’intervento, è stato rimandato a questa mattina.

Stanotte anche la Centrale 118 ha attivato lo stato d’emergenza, con una serie di interventi che si sono susseguiti per tutta la notte. Numerose infatti le persone rimaste ferite e soccorse dal personale sanitario.

Tra i danni, va citato il crollo del vecchio pirlar davanti la Chiesa di San Rocco a San Giorgio in Salici, che è caduto sulla strada. Sempre a San Rocco sono caduti dieci filari di viti come per un effetto domino.

Su via Belvedere a San Giorgio in Salici i Vigili del Fuoco sono arrivati con un mezzo dotato di cesto e hanno bloccato la viabilità per poter operare sul ponte della ferrovia dove è caduto un pirlar.

In via Finco a Sona capoluogo è stato tagliato e rimosso il cipresso che era caduto sulla strada, si registra un cavo della luce strappato con fili scoperti e per questo motivo si sono mantenute le transenne per bloccare il traffico. Sempre a Sona è crollato il cedro posizionato all’incrocio di via Del Sole con via Discesa Chiesa, proprio sotto la terrazza della pizzeria Beghini. Anche qui l’albero caduto ha bloccato la circolazione.

A Lugagnano alberi sono caduti ovunque. Uno crollato in via De Amicis ha bloccato completamente la strada. In località Rampa, tra Lugagnano e Caselle, si registra la caduta di un palo della luce e di un albero che ha parzialmente invaso la carreggiata.

Ovunque sono caduti chicchi di grandine enormi, come si può vedere dalle foto che pubblichiamo, che – come si diceva – hanno creato danni ingenti a tantissime autovetture. Addirittura ci sono segnalazioni da Castelnuovo del Garda di cappotti termici esterni di case pesantemente danneggiati dalla violenza della grandine. Da Palazzolo e da altre località si segnalano lucernari rotti e intonaci bucati. Da Cavalcaselle, da Bussolengo e da un po’ ovunque arrivano segnalazioni di auto distrutte. Danni ad impianti fotovoltaici si registrano al Basson.

Grandinate pesanti hanno investito anche la zona di Peschiera. Il Suem di Verona ha avvisato di aver attivato il dispositivo previsto per le grandi emergenze: 35 le persone soccorse dalle ambulanze, tra le quali un ragazzo di 16 anni in condizioni gravi per essere stato colpito da un albero abbattuto dalla tempesta.

“Un evento meteorologico di questa intensità probabilmente non si ricorda a memoria d’uomo – spiega al Baco il sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina, che per tutta la notte si è affiancato alle squadre che sono intervenute nei punti critici -. Muovendosi per il territorio si trovavano alberi secolari sradicati ovunque, cavi della corrente a terra. La nostra è stata una delle zone maggiormente battute dell’intensità dell’evento. La macchina della nostra protezione civile si è attivata subito e in collaborazione con la nostra polizia locale e gli operai hanno messo in sicurezza i punti più critici. A nostro supporto sono intervenute le squadre di protezione civile degli alpini zona Mincio e il coordinamento provinciale. Grande cooperazione c’è stata anche da molti concittadini, anche molto giovani, che hanno contribuito a rimuovere alberi dalle strade”.

“La situazione emergenziale non è ancora chiusa – prosegue Dalla Valentina – chiediamo pazienza e tanta attenzione: Non cimentatevi in operazioni che chiedono l’intervento dei Vigili del Fuoco. Evitate le strade interne ancora bloccate. Nel corso della giornata contiamo di stabilizzare la situazione su tutte le strade, anche se ci vorranno giorni per rimuovere tutto ciò che è crollato sotto la violenza del vento”.

Articolo in aggiornamento

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.