Una mattina alla scoperta della storia e della bellezza del territorio per le terze della scuola primaria di Lugagnano

Mattinata di uscita fuori porta quella di giovedì 11 aprile per le classi terze della scuola primaria Silvio Pellico di Lugagnano.

Una ottantina di bambini, accompagnati da nove maestre, agevolati da una bella e tiepida giornata primaverile si sono spinti nella periferia della frazione per visitare l’antica corte Messedaglia ed assaporare la bellezza di un paesaggio rurale fortunatamente ancora poco contaminato dall’espansione urbana.

Anche quest’anno ho avuto il piacere e l’onore di vestire i panni di improvvisato Cicerone ed accogliere la festante scolaresca descrivendo gli aspetti storici più interessanti di uno dei luoghi più remoti del nostro territorio.

Ecco che allora si è parlato dell’antica casa padronale e dei suoi affreschi databili intorno al 1400/500, del pozzo che campeggiava al centro della corte e che purtroppo venne demolito nei primi anni Sessanta, della chiesetta intitolata alla Madonna del Carmine che secondo ricerche storiche proprio quest’anno dovrebbe festeggiare i trecento anni dalla sua edificazione.

Le domande delle maestre e dei ragazzini incuriositi hanno permesso di sconfinare a 360 gradi dandomi la possibilità di parlare anche di TAV, del museo degli alpini di Lugagnano, della rivista del Baco da Seta e del libro “Fregole de storia” da cui ho tratto tante informazioni che mi sono state utili per essere il più possibile preciso nelle mie spiegazioni. Mi è stata data anche l’occasione di parlare della mia esperienza scolastica, del mio lavoro e della storia della mia famiglia, con il capostipite nonno Candido emigrato negli Stati Uniti d’America.

In tutta sincerità devo dire di essere rimasto piacevolmente stupito dall’attenzione e dalla compostezza dei piccoli studenti, atteggiamenti per nulla scontati quando si trova la possibilità di “evadere” dalle mura scolastiche. Queste generazioni fanno ben sperare ed è il segnale che la sinergia tra famiglie, insegnanti e dirigente scolastica qui a Lugagnano sta dando risultati incoraggianti.

Dopo un piccolo intervallo, dedicato alla meritata merenda, arriva il momento del congedo con il suggello della foto di gruppo davanti alla chiesetta e con il saluto del tintinnio della campanella Rosa che, oltre a battere quotidianamente l’ora del mezzodì, viene sollecitata anche nelle occasioni importanti. E quella vissuta giovedì lo è stata eccome.

Massimo Adamoli
Imprenditore agricolo di Lugagnano e firma brillante del Baco. Spesso ama celarsi dietro gustosi pseudonimi.