Una lettera: “Protesto contro le Poste di Lugagnano!”

Gentile redazione de Il Baco da Seta,

vorrei portare all’attenzione della cittadinanza, una questione gravosa e, per sentito dire, condivisa, ahimè, da molti concittadini. Vorrei utilizzare il vostro giornale, che raggiunge tutta la comunità, per cercare di lanciare un S.O.S. nel tentativo di smuovere la situazione. Quando il postino titolare della zona in cui risiedo si assenta per leciti motivi di malattia o di ferie E’ UNA TRAGEDIA!!

La sottoscritta non riceve la posta per più di quindici giorni consecutivi, ma non perché nessuno abbia sostituito il postino titolare, quanto, invece, perché il malcapitato non riesce a far fronte alle consegne giornaliere (questo a dire del direttore). A proposito del direttore, io uso tutta la comprensione di cui sono dotata per rendermi conto che molto probabilmente non tutto il guaio dipende da lui: fattostà , però, che è lui a dirigere un ufficio postale ed è lui che deve adoperarsi per far sì che l’utente non sia scontento e non abbia a lamentarsi. Non più di sei mesi fa, il sopraccitato direttore, mi rispondeva che i sostituti che vengono mandati, non ricevono in tempo adeguata istruzione e pertanto è come se io cliente, recandomi al supermercato, e chiedendo un etto e mezzo di prosciutto, solo quando sono a casa mi accorgo di aver in realtà acquistato e quindi pagato ben due etti. Cosa faccio? Ma cambio supermercato naturalmente!!

Bell’esempio calzante: lui può chiedere che quel determinato sostituto, che non ha lavorato bene, non sia più mandato alla sua agenzia (verrà sicuramente mandato a far danno altrove! ), ma io utente, non ho alcuna possibilità di scelta: la corrispondenza la devo ricevere dall’agenzia di Lugagnano. Un supermercato lo scelgo; una banca la scelgo: l’ufficio postale NO! Sto seriamente pensando di farmi una casella postale!

Successivamente, di fronte ad un ennesimo ritardo quindicinale, nonché al recapito nella mia cassetta debitamente “intitolata”, di corrispondenza, in realtà, destinata agli abitanti di circa metà della via in cui risiedo, fumante di rabbia mi sono recata ancora dal direttore, il quale, molto serenamente, mi ha fatto notare che un reclamo verbale non ha nessun riscontro: mi ha chiesto DUE RIGHE SCRITTE da far pervenire a lui. Avrebbe, poi, provveduto lui a segnalare il problema ai superiori di competenza. Io, fiduciosa, ho consegnato un “memoriale” sulla questione… ed ecco ora il motivo della mia lettera: INVITO TUTTA LA CITTADINANZA A SOMMERGERE L’UFFICIO POSTALE DI LETTERE DI RECLAMO NELL’INTENTO DI OTTENERE UN SERVIZIO DEGNO DI QUESTO NOME!! Ringrazio per l’attenzione ed attendo fiduciosa…

Elisabetta Panetto