Una giovane mamma a Lugagnano, il tricolore e la Festa della Repubblica

Posso parlare con un responsabile?”. Con questa richiesta una giovane mamma lugagnanese, con la sua bambina nel passeggino, si è presentata venerdì scorso in Baita alpini a Lugagnano.  

Portava con se una busta ed ha chiesto di poter parlare con una persona di riferimento. L’onnipresente Roberto Cristini, anima organizzativa del Gruppo Alpini Lugagnano, l’ha accolta nel plateatico della baita e, dopo qualche  minuto, è rientrato all’interno. Un certo stupore si coglieva sul suo viso. Incuriositi gli abbiamo chiesto cosa ci fosse nella busta e chi fosse la persona con sui stava parlando. Davanti a noi ha aperto la busta ed ha estratto una bandiera italiana nuova fiammante (proprio quella della foto), e ha iniziato a raccontarci il contenuto del colloquio con questa signora.

Ogni tanto porto mia figlia al parco Don Gnocchi di Lugagnano – ha raccontato la signora. ”Tempo fa ho notato che la bandiera dell’Italia, che sventola sul pennone, era sgualcita e mi sono detta: è ora di cambiarla!”. Detto fatto: il tempo di acquistarla e consegnarla a qualcuno che potesse provvedere alla sostituzione.

Il gesto ha colpito profondamente in presenti in Baita. Il solo notare una situazione di decoro che doveva essere sistemata è diventato un atto concreto: acquisto la bandiera perché possa essere sostituita. Non una  invettiva sui social contro tizio o caio alla ricerca di responsabilità tali o presunte o a fomentare chilometri di commenti qualunquisti.

Una semplice ma straordinaria azione concreta. Acquisto di mia tasca il tricolore, a cui bisogna restituire dignità per il parco Don Gnocchi, simbolo dei valori del senso civico del senso di appartenenza di un Paese. Un gesto talmente desueto da sembrare fatto da una persona proveniente da un altro mondo.

Cosa ha spinto questa giovane mamma a consegnare il neo acquisto alla Baita Alpini? Forse il semplice pensiero che, la collocazione di un simbolo di questo valore, potesse trovare la giusta soddisfazione in un luogo che rappresenta il senso più alto delle istituzioni.

Baita alpini come luogo di ispirazione di atteggiamenti positivi, di senso di solidarietà e di comunità. Un luogo dove il tricolore italiano è di casa. Siamo certi che nei prossimi giorni potremo ammirare questo dono così prezioso sventolare al parco Don Gnocchi. 

Oggi è la Festa della Repubblica Italiana. Il gesto di quella giovane mamma non poteva trovare ricorrenza migliore. Viva l’Italia e viva i gesti che ricordano cosa rappresenta.

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Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente e attualmente responsabile delle pubbliche relazioni. Per 8 anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Sostengo la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio come strumento per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino.