Una… “ferita” su palazzo Strozzi a Firenze: riflettere sulla cultura in tempo di Covid

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Firenze – come tutta la Toscana – è in zona rossa. Sono quindi fortunati i cittadini che passando per piazza Strozzi, fino a fine agosto, potranno ammirare una novità che riguarda l’omonimo Palazzo.

L’Opera

“La Ferita” è alta 28 metri e larga 33: si schiude sulla fiancata dello stabile, a completarne e quasi amplificarne idealmente l’imponenza.

Lo spettatore può così immergersi in una struttura immaginifica e complessa: una anamorfosi, ovvero un collage fotografico sui toni del bianco e nero come illusoria combinazione di spazi tra il colonnato del cortile, una sala espositiva, una biblioteca…

E questo rimanendo all’esterno, senza entrare, o meglio, senza potervi entrare, poiché notoriamente da mesi ormai cinema, teatri, musei in cui eravamo soliti svagarci e accrescere il nostro sapere sono chiusi al pubblico per ragioni di sicurezza.

Duplice quindi lo scopo: da un lato, una salvifica piccola grande consolazione per chi vorrebbe visitare ma non può, un varco sul “possibile” che al momento deve aspettare.

Dall’altro, una riflessione sull’accessibilità a “i luoghi della cultura” in tempo di Covid. La Cultura infatti, settore poliedrico e vulnerabile di per sé, è uno di quelli che più ha risentito della attuale situazione. La “ferita” non è solo lo squarcio figurato, ma è anche il lamento sofferto per lo stop forzato che viene da migliaia di uomini e donne che non vedono l’ora di ricominciare a creare, per il bene di tutti noi.

L’Artista 

Classe 1983, di origini francesi, JR – pseudonimo di Jean Réné – usa come tela per i suoi lavori… il mondo.

Ha fatto della fotografia applicata alla street art una scienza esatta: non si può non rimanere a bocca aperta davanti alle sue monumentali installazioni che nell’ultimo decennio hanno impreziosito le principali città.

La sua missione è stupire, ma soprattutto scombussolare e far riflettere: dietro alle sue opere si coglie sempre una profondità di intenti che è raro vedere in una espressione artistica spesso relegata tra le minori.

Oltre a “La Ferita” che ha voluto ambientare in Italia, ricordiamo i tour internazionali degli anni passati, tra cui “Face2Face” in Medio Oriente (enormi foto di israeliani e palestinesi appese su entrambi i lati del muro di separazione) e “Women Are Heroes” (dedicato alla dignità delle donne che sono spesso bersaglio durante i conflitti).

La Scheda

La sezione del sito di Palazzo Strozzi dedicato alla installazione.