“Un tempio che ci unisce”, Lugagnano ha celebrato i cinquant’anni di consacrazione della chiesa, in una festa di comunità

Il 25 ottobre del 1969 l’allora Vescovo di Verona Monsignor Giuseppe Carraro consacrava solennemente la nuova chiesa di Lugagnano dedicata a Cristo Re.

Una lapide marmorea, affissa nella canonica, ricorda l’evento con queste parole: “Questo tempio dedicato a Cristo Re immortale dei secoli su terreno acquistato dalla Sign. Marcellina Bendinelli con progetto gratuito del concittadino Dr. Ingegner. Dario Mazzi, eseguito dal Genitore Comm. Adelino Mazzi con le offerte generose e costanti di una popolazione cristiana, avendo benedetto la prima pietra sua Eccell. Mons. Gerolamo Cardinale Vescovo di Verona il 28 ottobre 1948, fu solennemente aperto al culto da sua Eccell. Mons. Andrea Pangrazio Amministratore Apostolico di Verona il 1° maggio 1955, fu consacrato solennemente il 25 ottobre 1969 da sua Eccell. Mons. Giuseppe Carraro Vescovo di Verona”.

A distanza di cinquant’anni, la comunità di Lugagnano ha festeggiato questo importante anniversario con una celebrazione che ha visto confluire una serie di altre significative ricorrenze, quali il trentesimo di sacerdozio del Coparroco don Antonio Sona, il trentesimo anniversario di fondazione del Gruppo Primavera, il venticinquesimo di fondazione dell’Azione Cattolica Ragazzi, il ventesimo di fondazione del Coro G e il quinto anniversario della costituzione del Centro Aiuto Vita.

L’altare maggiore della chiesa di Lugagnano durante la celebrazione.

La giornata di festa si è tenuta domenica 12 maggio con una messa solenne, in una chiesa piena di fedeli.

Il Coparroco don Pietro Pasqualotto, vero regista della giornata, ha aperto la celebrazione con un saluto nel quale ha ricordato i tanti motivi della festa e l’importanza dell’unità tra i gruppi parrocchiali, del lavorare assieme, dell’essere tutti parte dello stesso progetto attorno alla chiesa che racchiude tutti. “Ho cercato un’immagine che potesse sintetizzare questa giornata di festa – ha spiegato don Pietro – e mi è venuto in aiuto il Vangelo di domenica scorsa quando Pietro tira a terra la rete piena di 153 grossi pesci e nonostante ‘fossero tanti non si squarciò’. Una comunità unità e che decide di camminare insieme, per quante difficoltà possa incontrare sarà sempre espressione di una realtà che non si squarcia, che non si divide. Tanto più se vive in comunione con il proprio pastore e il pastore sa essere guida per il proprio gregge. È bello oggi vedere che le realtà dei cori parrocchiali si sono unite per animare la celebrazione. È bello vedere che un’unica festa è capace di riunire diverse realtà. È bello vedere che le due espressioni della dimensione comunitaria, quella religiosa e quella civile oggi condividono la medesima gioia con orgoglio. A te comunità di Lugagnano, a te Don Antonio il Signore Gesù, buon pastore, sappia sempre suscitare il desiderio di camminare uniti perché ‘nulla vada perduto’ di quanto il Signore vi ha affidato”.

I cori, che per l’occasione cantavano assieme, hanno accompagnato l’intera celebrazione in un clima di festa che ha dato forte il senso dell’unità della parrocchia della frazione. Nell’omelia il Coparroco don Antonio Sona ha sottolineato il valore del tempio come luogo nel quale si riconosce la comunità religiosa. Ha quindi percorso la lunga storia della chiesa di Lugagnano, dalla posa della prima pietra nel 1948 alla sua consacrazione nel 1969, ricordando anche alcuni aspetti sicuramente meno noti, come la presenza sotto l’altare delle reliquie di Santi, tra i quali San Zeno, Santa Caterina e San Pietro Martire.

Durante l’offertorio i quattro gruppi festeggiati per i loro anniversari hanno portato all’altare i simboli del loro servizio.

Don Antonio Sona, che ha festeggiato i trent’anni di sacerdozio, durate l’omelia.

Prima della benedizione finale, sull’altare è salito anche il Sindaco Gianluigi Mazzi che, portando gli auguri di tutta la cittadinanza attraverso la consegna a don Antonio di due targhe commemorative, ha ricordato quanto significhi per la comunità di Lugagnano quella chiesa, saldamente piantata nel centro del paese, e ha insistito sul valore fondamentale della collaborazione tra società civile e parrocchia.

Al termine si è tenuto un pranzo organizzato dai volontari del Circolo NOI presso i saloni parrocchiali, alla presenza anche degli altri Parroci del Comune di Sona. Il pranzo è stato occasione per un momento di condivisione, con la consegna di targhe commemorative da parte del Comune alle associazioni che festeggiavano il loro anniversario e con il taglio finale di una coloratissima torta, a suggello di una giornata che resterà nella storia della parrocchia di Lugagnano.

Per questa importante occasione il Baco dedica sul prossimo numero in edicola e nei punti di distribuzione da sabato 18 maggio un ampio speciale per ricostruire l’avventurosa e sorprendente storia dell’edificazione della chiesa parrocchiale.

Nello speciale è, inoltre, presente un’intervista al Coparroco don Antonio Sona, che racconta i suoi trent’anni di sacerdozio, e ai quattro gruppi che festeggiano il loro anniversario.

Le bellissime foto del servizio sono di Mario Pachera.

Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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