Un Sindaco in mezzo al guado: non deve mai mancare il rispetto

In queste settimane si è parlato moltissimo del Sindaco Gualtiero Mazzi, al centro delle polemiche per la vicenda dell’assegnazione del circolo tennis di Lugagnano. Giovedì prossimo 2 agosto – dopo l’udienza interlocutoria di ieri – sapremo cosa deciderà il giudice, e la vicenda finalmente troverà una sua conclusione, anche se forse solo temporanea.

Quello che però ci preme in questo contesto sottolineare, proprio adesso, a sipario ancora aperto e senza avere pertanto idea di come potrà finire questa tormentata vicenda, è il rispetto che comunque le istituzioni, e conseguentemente chi le rappresenta, sempre meritano.

Il contrasto politico, o come in questo caso il confronto tra istituzioni e mondo del volontariato, può legittimamente essere durissimo. La difesa delle proprie posizioni può portare a momenti di scontro molto acceso, e questa non è una novità che deve scandalizzare nessuno, a nessun livello.

Tra i mille citabili, tanti forse ricorderanno l’episodio di Krusciov che percuote con la scarpa il banco alle Nazioni Unite, oppure di Andreotti che, da Presidente del Consiglio, scrisse sul suo diario di aver dovuto un giorno lasciare l’aula di Montecitorio “causa lancio dei cassetti da uno scranno all’altro”. Nulla di nuovo sotto il sole, quindi.

Quello che invece mai deve essere accettato è che lo scontro si trasformi in offesa personale, in attacco vile e denigratorio, in dileggio della persona e del ruolo che ricopre. Perché da questo gioco al massacro indietro non si torna.

E’ pertanto legittimo contestare, anche animatamente, il Sindaco se si ritiene che il suo comportamento non sia condivisibile. Mentre non è assolutamente accettabile che si passi all’ingiuria.

Tra i tantissimi messaggi argomentati di critica o di approvazione dell’operato del Comune, molti invece sono stati i messaggi solo offensivi che in queste settimane abbiamo ritenuto di non pubblicare sul nostro forum perché andavano ben oltre quello che è il normale diritto di critica. E non parliamo solo di messaggi anonimi.

Gualtiero Mazzi è il Sindaco del Comune di Sona, il nostro Sindaco. Un Sindaco democraticamente eletto con un amplissimo consenso. Al suo ruolo e alla sua persona va sempre riconosciuto il rispetto istituzionale e personale di cui ha semplicemente, ma insindacabilmente, diritto. Anche perché in questi anni di mandato, accanto ad azioni che pure noi come Baco abbiamo molto criticato, ha saputo anche mettere in campo provvedimenti utili per il nostro territorio. Come la sacrosanta battaglia che sta conducendo contro la costruzione del gigantesco impianto fotovoltaico in zona Grande Mela.

E nel tirare le somme dei pro e dei contro non va poi mai dimenticato quanto possa essere ingrato il ruolo di un Sindaco. Con mille decisioni da prendere – spesso spiacevoli quanto obbligate – e che quasi sempre hanno un forte impatto sulla comunità che si amministra, sulla vita di tutti noi. Con tutte le conseguenti reazioni, legittime, di chi si sente penalizzato dall’azione del primo cittadino.

Le figure istituzionali che ci guidano, e le persone che le incarnano, vanno rispettate. Dal Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio fino al Sindaco. Possono essere criticate anche molto duramente, se si ritiene di averne motivi. Ma vanno rispettate, sempre.

Altrimenti tutto va irrimediabilmente a rotoli, e da questa deriva verso il peggio non avrebbe da guadagnarci veramente nessuno.