“Un silenzio che parla”, in Consiglio si parla delle dimissioni di Di Stefano e di Giovanzana

Si apre con tre comunicazioni del Sindaco il Consiglio Comunale di ieri 26 gennaio, voluto per sancire la surroga di Valentina Vezzoli (nella foto) e Luca Tomelleri al posto dei dimissionari Di Stefano e Giovanzana.

 

Nella prima comunicazione il Sindaco informa di essere reduce da una riunione con Sindacati ed operatori economici del territorio, e che – con l’esclusione della grande distribuzione – tutti si dicono contrari al decreto liberalizzazioni del Governo Monti.

 

Nella seconda Gualtiero Mazzi relaziona in merito alla chiusura delle scuole del Comune in occasione dell’evento sismico di mercoledì scorso. “Nella giornata del 25, dopo l’uscita degli studenti da scuola, è stato eseguito un sopralluogo negli edifici scolastici. Il verbale di sopralluogo, firmato dal Dirigente Tecnico del Comune Vincenzi, ha dato esito positivo nel senso che si è appurato che le scosse non hanno compromesso in alcuna maniera l’integrità degli edifici”.



In Sindaco ha poi informato che il Comune ha rispettato il patto di stabilità per l’anno 2011, e questo comporta molti aspetti positivi, anche per i dipendenti comunali. Successivamente si passa al tema principale del Consiglio. La prima delibera ad andare in votazione è quella della surroga di Valentina Vezzoli, da Lugagnano, al dimissionario Alberto Giovanzana.

 

Ad intervenire per primo è il Capogruppo de L’Incontro Giovani Forlin, che esprime “rammarico a nome della Lista Civica per le dimissioni Di Stefano e Giovanzana, nonostante appartenessimo a schieramenti differenti. Del Vicesindaco Di Stefano abbiamo apprezzato il lavoro nel sociale e la sua opera nel promuovere le celebrazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia. Sulle motivazioni che hanno portato alle loro dimissioni leggiamo di motivi personali, che rispettiamo, ma riteniamo che i motivi veri siano altri, come i problemi nella gestione del personale del Comune. Auguriamo infine ai nuovi entrati in Consiglio di impegnarsi per il bene del Comune”.



E’ poi la volta del Consigliere Gianmichele Bianco del Gruppo Misto. “Faccio innanzitutto anch’io gli auguri a chi subentra. Le dimissioni del Vicesindaco e del Consigliere fanno inevitabilmente pensare a problemi politici, oltre a quelli personali. In particolare, parlando di Giovanzana, sottolineo che questa Amministrazione ha prima eliminato le Commissioni e ora anche un Presidente di Commissione (NdR Giovanzana era presidente della Commisione PAT). L’impressione, fuori dalla battuta, è che Giovanzana sia stato lasciato solo sul PAT. Ci auguriamo a questo punto una surroga non solo della persona, ma soprattutto della metodologia e delle strategie di questa Amministrazione, che forse sono il vero motivo che ha portato Giovanzana a dimettersi”.



Ad intervenire è quindi Giannantonio Mazzi, della Lista Crescere Insieme Camminare Insieme. “Mi hanno molto sorpreso le dimissioni, soprattutto di Giovanzana che ritengo sia una persona che non ha potuto esprimere in pieno le potenzialità che aveva. Ha pagato le vicissitudini delle Commissioni. Ora all’interno della maggioranza cambiano gli equilibri e questo comporterà una perdita di tempo per l’attività dell’amministrazione. Comunque devo dire, e mi dispiace che i due interessati non siano presenti in sala per potermi rivolgere direttamente a loro, che queste dimissioni dimostrano che i due amministratori non hanno saputo gestire la cosa pubblica. E ora, mi chiedo, chi paga i danni che questo reca al cittadino? Poi devo anche dire che di Giovanzana non mi è piaciuto che abbia parlato, nella lettera di dimissioni, di ‘impegni di lavoro stringenti’ che lo hanno costretto ad andarsene. Uno deve dire le cose come sono, non bisogna nascondersi dietro famiglia o lavoro. Neanche il comandante codardo ha detto che ha abbandonato la nave per problemi di lavoro o famiglia”.



E’ poi la volta di Gianluigi Mazzi, capogruppo del Gruppo Misto. “Le dimissioni fanno emergere con evidenza che qualcosa non funziona più nella maggioranza. Benvenuti comunque ai due nuovi Consiglieri, siamo a disposizione per lavorare assieme”.



Ad intervenire è quindi Mirko Ambrosi del Gruppo Misto, che inizia con le congratulazioni ai due nuovi arrivati in Consiglio. “Io voglio però fare una domanda – prosegue -: oggi ci troviamo per discutere di due surroghe, ma non potevamo utilizzare meglio la serata per anche altre  cose urgenti, tipo la sostituzione di Giovanzana in commissione Statuto?”.



L’unico a parlare dai banchi della maggioranza è il Capogruppo Virginio Moletta. “Faccio pure io un saluto ai due nuovi. Un ringraziamento da parte mia e della maggioranza ad Alberto Giovanzana per la capacità che ha sempre dimostrato di saper lavorare all’interno del gruppo. Ringrazio anche Di Stefano per il suo lavoro e per la sua statura politica. Il suo operato si è visto soprattutto nel sociale, dove ha agito in maniera molto efficace”.

 

Al termine si passa al voto, con l’intero Consiglio favorevole, e la neo Consigliere Vezzoli può accomodarsi nei banchi della maggioranza, accanto al Consigliere Boninsegna. Si è quindi passati alla Delibera della surroga di Luca Tomelleri, pure lui di Lugagnano, al posto del Vicesindaco Di Stefano.

 

Ad aprire gli interventi è stato il Consigliere della Lista Civica L’Incontro Marco Aldrighetti: “auguri anche da parte mia di buon lavoro ai due nuovi entrati. In merito alle dimissioni di Di Stefano prendo per buono quello che l’ex Vicesindaco scrive nella lettera di dimissioni. Rilevo però nella sua lettera l’augurio che in maggioranza ci possano essere scelte condivise, che forse quindi non ci sono state. Noi abbiamo apprezzato la sua opera nel campo del sociale, anche perché proprio nel sociale la situazione a Sona sta diventando pesantissima. Mi fa pensare il fatto che le dimissioni di Di Stefano arrivino due mesi dopo le dimissioni della Responsabile comunale per il sociale Dottoressa Rizzi. Quindi in due anni a Sona è stata di fatto azzerata la struttura che si occupa di sociale. Come il Sindaco intende riorganizzare la struttura? Ci sarà continuità? Ci auguriamo veramente che ci si possa ancora confrontare su questi temi anche se in Consiglio viene a mancare la presenza di Di Stefano”.



Polemico quindi l’intervento del Consigliere Gianmichele Bianco. “Sono stupito che solo i Consiglieri di minoranza, oltre al Consigliere Moletta, commentino in questa sede le dimissioni del Vicesindaco e di un Consigliere. Il silenzio della maggioranza è molto pesante, ed ha evidenti significati politici. Venendo a Di Stefano, la mia impressione è che sia sempre stato un peso massimo della politica di Sona e come tale ora ne vengono a mancare le caratteristiche in Consiglio. Era un politico capace, in grado di giocare di fioretto ma anche di sciabola. Le sue dimissioni ci tolgono un interlocutore che era un leader, di cui si avvertirà l’assenza in Consiglio. Inoltre era l’indiscusso leader del PDL di Sona e quindi le sue dimissioni creano anche un grande vuoto politico. Chiunque subentrerà nel suo ruolo di Vicesindaco verrà da noi considerato come il nuovo leader del PDL. Poi – prosegue Bianco – devo dire che mi sarei aspettato che questa sera il Sindaco informasse il Consiglio anche sulle nuove deleghe e sul nuovo Vicesindaco. Sarebbe stato un bel gesto avercelo detto stasera, invece verremmo a saperlo da una delibera di Giunta pubblicata sul sito del Comune. Per chiudere, e parlando di deleghe, sono costretto a segnalare due grossi disservizi che si sono verificati nel nostro Comune nell’ultimo periodo. Il primo è l’assenza di informazioni alle famiglie in merito alla chiusura e successiva apertura delle scuole in occasione dell’evento sismico dell’altro giorno. Serviva una voce ufficiale e chiara in un momento di grande confusione per le famiglie. L’altro disservizio riguarda ancora l’assenza di informazioni da parte del Comune, in questo caso quando si è verificato lo sciopero della raccolta rifiuti la scorsa settimana, con le frazioni trasformate in piccole Napoli sommerse dai rifiuti. Si sarebbero almeno potuti usare i tabelloni luminosi per avvisare la popolazione”.



Su Di Stefano interviene anche il Consigliere Giannantonio Mazzi. “Tanti auguri ai nuovi, sappiano che questo Comune è ingovernabile, non si riesce a gestirlo. Essendo tutti e due di Lugagnano spero che vi occupiate di questa martoriata frazione. Su Di Stefano devo riconoscere che era bravo e politicamente furbo. Ora che se n’è andato lui non vedo altri con la vocazione al sociale: io non condividevo le sue scelte ma è indubbio che era uno che di sociale si occupava”.



A parlare è poi Gianluigi Mazzi. “Con Di Stefano ho avuto modo e avrò ancora modo di confrontarmi privatamente. Faccio i miei auguri per il nuovo incarico a Luca Tomelleri. So che è molto impegnato nel volontariato, e quindi rappresenta sicuramente un valore aggiunto per questo Consiglio”.

 

Quindi si vota la delibera, anche qui tutti favorevoli, e pure il neo Consigliere Tomelleri può andarsi a sedere nella maggioranza.

 

A chiudere il Consiglio in maniera assolutamente asettica e notarile è il Sindaco Mazzi, che si limita a poche e stringatissime parole. “Ringrazio Di Stefano e Giovanzana per il lavoro svolto in questi tre anni e mezzo. Auguro anch’io ai nuovi di lavorare sapendo di potersi esprimere al meglio per tutta la comunità. Hanno tempo per dimostrare il loro valore”.

 

Come già avevamo scritto, le ipotesi danno ora Moletta come nuovo Assessore e l’Assessore Vittorio Caliari – protagonista di una polemica abbastanza incomprensibile con Giannantonio Mazzi a fine Consiglio a microfoni spenti – come nuovo Vicesindaco. Ma per avere delle certezze basterà aspettare qualche giorno, quando la Giunta delibererà in merito.