Un presepe di Pace: Così la Scuola dell’Infanzia Don Fracasso di Lugagnano attende il Natale

Ogni anno, durante l’Avvento, la Scuola dell’Infanzia paritaria “Don Fracasso” di Lugagnano allestisce un grande presepe all’ingresso. La particolarità è che non è mai uguale o improvvisato e soprattutto viene realizzato ogni volta con il contributo dei bambini che frequentano la scuola e dei loro genitori. Nello specifico, tutto parte da un progetto di religione cattolica, che quest’anno si è legato ad un nuovo spazio presente in ogni sezione: la “panchina o tavolo della pace”.

Alcuni scatti del presepe della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale di Lugagnano.

“Spesso i bambini litigano tra loro – dice la coordinatrice Sabrina Montresor – ma il litigio è una componente naturale, legata al bisogno di conoscersi e di capire come riuscire a stare con gli altri, scoprendo i propri limiti e quelli altrui. Partendo da questo presupposto reale, noi insegnanti abbiamo pensato di avviare un percorso che sviluppi nel bambino la capacità di trovare soluzioni ai conflitti, esprimendo le proprie emozioni e opinioni affinché il risultato sia un antidoto alla violenza. Siamo partite dalla proposta di un gioco: ‘La battaglia delle palline’; ci siamo resi conto che, unendo le forze, rappresentate dalle palline, si può creare qualcosa di bello e che, se parliamo, possiamo arrivare ad un’intesa, a fare pace. Il messaggio di Gesù che nasce concretizza questo messaggio universale. Il presepe si è ispirato quindi a questa idea e contiene, appese all’interno di grandi cerchi, tutte le tappe del percorso”.

“Un nonno speciale, Bruno, ha voluto mettere a disposizione il suo tempo – aggiunge Sabrina – e le sue grandi abilità manuali per donarci una Natività a tratti alternativa, che noi abbiamo accolto con entusiasmo.”

Per completare l’allestimento sono stati coinvolti anche i genitori: all’interno di un cuoricino sono state scritte soluzioni possibili per un litigio o un capriccio avvenuto in famiglia. Poi i cuoricini rossi con le soluzioni sono stati incollati su bastoncini e messi sulla strada del presepe,che conduce alla Natività. La nascita di Gesù è l’occasione per ricordarci come sia attraverso piccoli passi, piccoli gesti quotidiani, a scuola ma anche in famiglia, che si può seminare la pace.

Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra. Ci vuole coraggio per dire sì all’incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza. Per tutto questo ci vuole coraggio, grande forza d’animo.

Queste sono le le parole pronunciate nel 2014 nell’“Invocazione per la pace” in Terrasanta da Papa Francesco, che ha accolto i Presidenti Shimon Peres e Mahmoud Abbas nei Giardini Vaticani. A questo messaggio si sono ispirate le insegnanti, che hanno guidato bimbi e genitori in una riflessione profonda intorno ai valori della pace, della tolleranza, dell’accoglienza, non solo a Natale ma tutti i giorni dell’anno.

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Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.