“Un PAT dannoso”. Il Consigliere Bianco spiega le sue perplessità, e diffida il Comune

L’adozione del PAT dal parte del Consiglio Comunale lo scorso 26 marzo ha suscitato un notevole dibattito nel Comune, sotto molteplici punti di vista. Comprensibile la soddisfazione del Sindaco Gualtiero Mazzi, che vede coronato un lavoro di due anni. Ma molte le proteste dalle frazioni e dall’opposizione, sia per l’impatto sul territorio – nel PAT si parla di una possibile edificabilità ulteriore di quasi 600.000 mq, dei quali il 47% a Lugagnano – sia per parecchi svarioni presenti nella Relazione al PAT, tra i quali gli ormai famigerati riferimenti al “Comune di Angiari”.

Uno di coloro che maggiormente in sede di Consiglio Comunale hanno dettagliato e argomentato i propri dubbi sulle modalità con le quali è stato portato a termine questo strumento urbanistico è Gianmichele Bianco, della Lista PerSona al Centro. Qualche giorno dopo quel Consiglio Comunale siamo andati a risentirlo, per approfondire alcuni punti che ha toccato nel suo discorso in quella sede.

Consigliere, abbiamo ascoltato la sua relazione al PAT: dove lo trova più lacunoso?

Sarebbe sufficiente dire che nelle prime due pagine del PAT si parla di Angiari? E’ proprio così. In Consiglio comunale in più d’uno lo abbiamo evidenziato ma la maggioranza del nostro Comune compatta, Assessori e Consiglieri, della Lega e del PDL hanno votato a favore. Così hanno votato un documento dove si parla di Angiari. Servono altri commenti? Abbiamo già mandato una lettera al Comune di diffida per cambiare queste cose. Se i nostri Amministratori avessero letto il documento si sarebbero accorti, o no? E’ nella sesta riga il riferimento ad Angiari! Ma non hanno letto, evidentemente, un documento che disegna il Comune per i prossimi trent’anni! Nei documenti si fa riferimento a dati che io considero vecchi: le attività economiche del 2001, ad esempio. Eravamo in un periodo florido dal punto di vista economico, servivano capannoni. Ma adesso è così? Non vediamo forse affittasi o vendesi dappertutto? Sta di fatto, comunque, che la maggioranza Lega più PDL ha deciso di far diventare industriale la zona che va dalla Grande Mela fino al sottopasso ferroviario per Sommacampagna. Questo la gente lo sa? E appunto su questo insisto: la gente ha detto qualcosa al riguardo? E’ stato condiviso il PAT con la popolazione? Quindi, per me ci sono al momento errori, uso di dati vecchi e mancato coinvolgimento. Non aggiungo altro. Occorre rifarlo da zero.

Approfondendo l’analisi, in quello strumento urbanistico cosa manca per famiglie, scuola e anziani?

Basta anche qui dire che nel Comune si possono insediare nei prossimi dieci anni dalle 3 alle 4 mila persone, secondo le nostre stime. E che a Lugagnano, ad esempio, ce ne saranno la metà che lo renderanno il 44° paese più densamente popolato d’Italia, subito dietro Castellamare di Stabia, con quasi 3700 abitanti per chilometro quadrato. Le mamme, i papà, i nonni i ragazzi lo sanno questo? Significa centinaia di bambini in più da mandare a scuola, centinaia di anziani cui dare servizi. E per i ragazzi servirà emigrare per trovare qualche luogo accogliente. Si dirà che proprio a Lugagnano ci sarà verde previsto dal Master Plan: peccato che mentre i capannoni e gli abitanti hanno numeri precisi alla virgola, per il masterplan e il verde a Lugagnano occorre che si sblocchino parecchie cosette legate all’edilizia e il cui esito è incerto, incertissimo. E’ realistico in questo momento? Quindi da rifare sotto tutti i punti di vista. E care mamme e papà, tra cui il sottoscritto, attrezziamoci per far attraversare le strade ai nostri figli perché ci saranno due/tre mila auto in più che circoleranno. Avessimo almeno piste ciclabili o attraversamenti decenti!

Se avesse potuto concertarlo lei il PAT, quali invece le priorità?

Primo: i servizi attuali, scuole, strade, ecc sono sufficienti per la popolazione che abbiamo? Si metta un vincolo: tanti abitanti nuovi insediabili solo se i servizi sono sufficienti per accoglierli. A proposito, il Sindaco e la Lega più il PDL spenderanno due milioni di euro per la caserma carabinieri, mentre le scuole rimarranno le stesse di adesso. Fra due anni saranno insufficienti! Secondo: abbiamo molte case da sistemare in diverse zone, spesso centrali. Sistemiamole dando vantaggi sull’IMU, ad esempio. Terzo: completiamo pure le lottizzazioni previste dal PRG vecchio. Il settore dell’edilizia non deve aver timore.

Ma c’è ancora spazio a Sona per una politica a favore di famiglie e anziani? E come si fa con le risorse?

I due milioni di euro che ho citato prima? E i quasi trecentomila ogni anno, ripeto, ogni anno, per la cura delle aiuole e del verde? Possiamo fare dell’altro sicuramente. Sa cosa le dico? Se ragioniamo nelle nostre famiglie usiamo il buon senso: perché ho l’impressione che ciò non sia vero nei luoghi di comando? A maggio ci sono le elezioni. Spero che vengano elette persone che usano criteri diversi per governare. Basta quelli che usiamo nelle nostre famiglie. E’ difficile?