Un nuovo Natale a Sona, di fiducia in ciò che siamo e in ciò che possiamo realizzare assieme. Gli auguri del Baco

“Passiamo un piccolo Natale felice
lascia che il tuo cuore sia leggero
da adesso in poi
i nostri problemi saranno fuori di vista”.

Carissimi, la maggior parte di voi sono sicura conosca questa splendida canzone di Frank Sinatra, e vi chiedo così, a bruciapelo, di definirmi cosa sta a significare esattamente, secondo voi, l’affermazione “lascia che il tuo cuore sia leggero”.

Io adoro questa canzone, da qualche anno mia fedele compagna per l’intero mese di dicembre ma, in quanto al cuore leggero… beh, lo desideriamo tutti, in fondo, un Natale fatto di leggerezza e delicatezza, un Natale che ci coccoli e ci protegga, un Natale al netto dei pensieri e della sofferenza.

Se tutto ciò fosse reale vorrebbe dire che stiamo finalmente vivendo un periodo di universale serenità, dove tutto scorre lieve e senza pensieri. Un Natale come si deve, insomma. Mi chiedo però se questo possa essere abbastanza ma, soprattutto, se questo possa definire davvero la vera essenza di quello che rappresenta questa ricorrenza.

Lo spirito che questo periodo porta con sé risiede in un solo magico luogo: dentro ognuno di noi, in questo credo moltissimo. Come e con chi lo festeggiamo è appannaggio nostro e tale anche la spiritualità.

Trovo invece sempre più sofferenza, disagio, solitudine ed emarginazione che non verranno meno la notte della vigilia o la mattina di Natale e quello che in cuor mio chiedo quest’anno è di fare in modo che, per coloro i quali il destino ha inferto colpi duri, venga alleviata un po’ quella sensazione di patimento o inadeguatezza, che la scintilla della tua magia possa portare loro un po’ di meritato incantesimo sotto forma di una carezza, una parola, uno sguardo oppure un bacio o ancora un abbraccio.

Desidero che tutto questo si realizzi e che possano esaudirsi tutte quelle piccole speranze che albergano dentro ognuno di noi, vorrei fare in modo che possiamo finalmente e consapevolmente spogliarci dei sentimenti superflui di rabbia, rancore, ipocrisia, falsità e riuscissimo ad indossare invece la benevolenza e l’umiltà, la sincerità e l’eleganza d’animo. I più pregiati vestiti che possano mai essere stati confezionati.

Con l’aiuto di tutti proviamo ad impacchettare e recapitare nelle case di ognuno di coloro che amiamo ma anche, e soprattutto, di coloro che non conosciamo, un po’ di amore e di fiducia, sosteniamoci nel  far volare alto i nostri cuori e assegniamoci l’un l’altro il compito di dedicare un pensiero a coloro che non sono più con noi o per coloro che non possono esserci, per chi è transitato nelle nostre orbite e ci ha lasciato un segno delicato ma indelebile oppure per coloro che non sono più parte della nostra vita, per scelta o semplicemente per pigrizia: posizioniamo sotto l’albero quel tanto di speranza che ci basti per rendere questo nostro passaggio terreno denso di significato.

Perché in fondo lo scambio dei doni è da sempre simbolo di Natale ma ancor di più lo è la condivisione della nostra vita con le persone che ne fanno parte e niente rincuora il nostro animo come, sono certa concorderete, fare del bene.

Non voglio, personalmente, dimenticare di ringraziare la splendida famiglia del Baco che quest’anno mi ha permesso di fare ciò che da molto tempo desideravo: scrivere. Insieme a questa gigante, carismatica e potente redazione permettetemi di augurare a tutti voi, la nostra volenterosa, dinamica e speciale comunità, i nostri più sinceri ed affettuosi auguri per un Natale colmo di tolleranza, serenità e fiducia.

Fiducia in quello che siamo e che insieme possiamo realizzare, sostenendoci e portando avanti questo meraviglioso, sensazionale ed entusiasmante progetto chiamato Vita.

Buon Natale dal Baco da Seta ed un pensiero di pace e amore.

Nella foto di Mario Pachera le luminarie natalizie a Lugagnano.