Un nuovo centro commerciale a Caselle più grande della Grande Mela? Infuria la polemica

Un nuovo centro commerciale attorno a corte Palazzina, su settantacinquemila metri quadrati, a Caselle? Sulla decisione del Comune di Sommacampagna di valutare questo progetto si sta creando nelle ultime settimane una forte polemica, che coinvolge oltre alle forze di minoranza anche moltissimi cittadini.

Ma andiamo con ordine. La Giunta della Sindaco Manzato ha emanato lo scorso 16 aprile, tramite delibera, un atto di indirizzo per lo studio di fattibilità e la proposta urbanistica per la costruzione di un grande centro commerciale a Caselle – con negozi, aree sportive e centro benessere – a seguito di una proposta arrivata dalle società Le corti srl e Immobiliare Caselle spa.

Il Sindaco e il Vicesindaco Allegri hanno in più sedi spiegato che ancora non è stato deciso nulla e che si tratta solo di un parere positivo a un progetto che, sostengono, potrebbe però avere ricadute positive per Sommacampagna, sia sotto il profilo della creazione di nuovi posti di lavoro sia per la sistemazione della viabilità: tra le opere compensatorie ci sarebbe, infatti, la realizzazione della rotatoria all’inizio di via Verona, in direzione Quadrante Europa, il completamento di via Ferrari e l’utilizzo, in un solo senso di marcia, del sottopasso autostradale presso Corte Palazzina.

Inoltre gli Amministratori di Sommacampagna hanno spiegato che l’insediamento verrebbe edificato in un’area già profondamente urbanizzata ed industriale.

Ma contro questa scelta dell’Amministrazione PD di Sommacampagna si è venuto immediatamente a creare un fronte di opposizione realmente trasversale.

caselle foto nuovo centro commercialeSi possono infatti contare tra i contrari l’ex Sindaco Gianluca Mengalli, gli ex Vicesindaci Dalla Piazza e Residori, gli ex Assessori Guido Mengalli, Adami e Giacopuzzi e gli ex Consiglieri Comunali Bianconi, Giacopuzzi e Frugoni. Ma non è finita qui.

Contro questo progetto lo scorso 30 aprile il Capogruppo in Consiglio Comunale di “Centrodestra per Sommacampagna” Augusto Pietropoli ha presentato una mozione, con la quale chiede che l’Amministrazione comunale ripensi la sua decisione.

A Caselle, nel frattempo, è nato pure un Comitato che si oppone a questa realizzazione. In un volantino diffuso per il paese i membri del Comitato spiegano che un centro commerciale grande una volta e mezza la Grande Mela, e posizionato a cento metri dall’abitato di Caselle, significherebbe traffico senza controllo e la morte del paese e dei suoi esercizi commerciali.

A seguito di tutti questi movimenti, lunedì scorso 25 maggio a Caselle l’Amministrazione Comunale di Sommacampagna ha tenuto un’assemblea, più di duecento i presenti (foto in alto sotto il titolo), per spiegare con Sindaco e Vicesindaco come stanno le cose, i motivi che stanno alla base della delibera di Giunta e i vantaggi che ne potrebbero venire per il territorio. In sala evidente la contrarietà dei cittadini al progetto, e anche gli amministratori non hanno potuto che tenerne conto.

Al termine della serata Augusto Pietropoli, ha dichiarato che “l’assemblea ha evidenziato la netta contrarietà dei residenti alla proposta del Centro Commerciale. Non siamo volutamente intervenuti durante il dibattito, perché firmatari della mozione che chiede il ritiro della delibera della Giunta. Mozione che nei contenuti e nella richiesta è in perfetta linea con quanto richiesto dai numerosi cittadini intervenuti. Volevamo fosse chiaro al Sindaco e alla Giunta che il sentimento di opposizione a quanto deliberato non è circoscritto ai simpatizzanti del Centrodestra o delle opposizioni, bensì alla stragrande maggioranza della popolazione di Caselle. Attendiamo la Giunta in programma giovedì, per vedere se quanto emerso in assemblea, sia stato recepito dal sindaco. I cittadini di Caselle, ma non solo, si aspettano la revoca della delibera incriminata”.

Un’altra assemblea su questo scottante tema si tiene stasera nella sala polifunzionale di Caselle, organizzata dal Movimento Cinque Stelle di Sommacampagna, che ha già annunciato che avvierà una raccolta firme per richiedere un referendum consultivo sulla realizzazione o meno del nuovo centro commerciale.